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Milano


Datagita: 14-12-2017
Regione: Lombardia
Partenza: Calolziocorte
Quota di partenza:
Quota di arrivo:
Dislivello:
Rifugio di appoggio:
Difficolta: F - Facile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Ottime
Valutazione generale gita: Eccellente
Commento: Aspettando il Natale 2017...Per il terzo anno consecutivo il G4P in attesa del Natale dedica una gita/escursionistica/turistica a un luogo dove il piacere del cammino si unisce con il gusto dell’arte e della storia. Il titolo della gita nasce spontaneamente: a piedi per la città antica di Milano. Non puoi dire di essere stato a Milano e di conoscerla veramente se non scopri anche quella componente profondamente religiosa che anima il tessuto della città. Il percorso propone la riscoperta o la scoperta per alcuni della storia più antica della città, attraverso monumenti, più o meno noti, alcuni protagonisti delle vicende cittadine da secoli e altri riportati alla luce da scavi archeologici. Iniziamo il cammino dal Quartiere Navigli con riferimento alla zona della Darsena il porto di Milano, il Naviglio Grande derivato dal fiume Ticino che collegava Milano alla Svizzera, soffermarsi al Vicolo dei Lavandai, dedicato ai lavandai e non alle lavandaie, perché nell'Ottocento a occuparsi del servizio di lavaggio erano gli uomini organizzati in una vera e propria associazione, un angolo defilato d’inaspettata meraviglia. Proseguiamo lungo il Corso Ticinese fino a raggiungere una delle più antiche chiese di Milano, la Basilica di Sant’Eustorgio e l’adiacente Museo Diocesano Carlo Maria Martini. Visitiamo entrambi i musei, il chiostro, la necropoli paleocristiana, il percorso museale si conclude alla Cappella Portinari, indiscusso luogo d’arte oltre che religioso. Proseguiamo e passiamo sotto gli archi in conci di pietra della Porta Ticinese Medievale che c’inoltra nella piazza antistante le Colonne e la Basilica di San Lorenzo Maggiore. Ci troviamo in uno spazio della città, in particolare, dove si può prendere la macchina del tempo e fare un viaggio a ritroso: ecco uno degli scorci più suggestivi e noti di Milano, le Colonne di San Lorenzo sono uno dei rari reperti della Milano Imperiale che sono rimasti intatti fino ad oggi e che possiamo ammirare da vicino. La magnifica Basilica di San Lorenzo Maggiore paleocristiana è stata terminata prima della fine del V secolo e conserva ancora oggi tutta la sua monumentalità, sebbene sia stata più volte restaurata nel corso dei secoli. Pochi passi, alcune centinaia di metri ed eccoci nel cuore di storia e spiritualità, scrigno d’arte sacra, la Basilica di Sant’Ambrogio rappresenta insieme al Duomo il fulcro della vita spirituale di Milano. Tra le molte opere da vedere e non perdere, il prezioso Altare d’Oro, gli affreschi e i mosaici della settima cappella, quella che conduce al sacello di San Vittore in Ciel d'Oro, il vasto mosaico absidale raffigurante il Redentore fra i Santi Gervasio e Protasio, infine l'imponente sarcofago tardo romano detto “di Stilicone”. Nell’omonima piazza, sul lato sinistro, sorge l’antica Colonna detta “del Diavolo”. Realizzata in epoca antica e interamente in marmo fu trasportata e collocata qui. Fu denominata "del diavolo" in seguito ad una leggenda antica che racconta come da una battaglia tra Sant’Ambrogio e il demonio, il diavolo abbia urtato sulla colonna incastrandosi con le corna e determinando la formazione di due grandi buchi visibili tuttora. Inoltre la leggenda narra che la colonna era una via di comunicazione con l’inferno e che attraverso i buchi era possibile sentire odore di zolfo. E appoggiandoci l’orecchio era possibile sentire i suoni dell’aldilà. Torniamo alla realtà e ci dirigiamo verso il centro vitale, non solo simbolico, che è Piazza Duomo. Ma una sorpresa inaspettata, poi rivelatasi ai nostri occhi meravigliosa, ci attende. Pochi minuti a piedi si affaccia su corso Magenta la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, il più importante Monastero benedettino femminile di Milano per circa mille anni. Noto per il suo importante ciclo di affreschi che le vale il soprannome di “Cappella Sistina di Milano”. Tutte le pareti sono completamente affrescate, conserva eccezionali capolavori della storia dell’arte lombarda. Sante, martiri, immagini di committenti popolano le pareti all’interno d’illusionistiche finte architetture, senza lasciare uno spazio libero. Preziosi sono anche l’”Adorazione dei Magi” e il coro ligneo d’inizi ‘500 al centro dell’aula delle monache. Proseguiamo e attraversiamo Piazza Duomo, in gran parte occupata dalla candida mole della sua cattedrale, fiancheggiata dai portici interrotti al centro dall’arco di accesso alla Galleria Vittorio Emanuele II dove noi ci infiliamo. Luogo di transito per affaccendati manager o di sosta per incantati e curiosi turisti come noi, mostra il variegato volto della città con le sue numerose sfaccettature. Già…la sensazione, facendo i classici “quattro passi in Galleria”, è quella di entrare nel cuore della città. A partire dal suo ingresso principale, infatti, il magnifico arco ci accoglie all’interno di uno spettacolo tutto meneghino; mille modi per fare sosta in questo splendido transito che percorriamo tra il Duomo ed il Teatro alla Scala. E se si vuole tornare a Milano, la tradizione consiglia di fare un giro di tacco sugli attributi del toro disegnato a mosaico sul pavimento dello splendido ottagono centrale della Galleria. Un gesto scaramantico, entrato a far parte della tradizione milanese e, naturalmente anche noi non siamo scampati a questo atto. Continuiamo la nostra passeggiata verso la Pinacoteca di Brera, qui c’è tutto lo splendore e il talento dell’arte italiana. Si trova tra le mura di un antico convento trecentesco appartenuto all’Ordine degli Umiliati, ospita al suo interno la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio Astronomico e l’Orto Botanico, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e la prestigiosa Accademia di Belle Arti. Dall’ingresso principale ci accoglie l’imponente statua bronzea di Napoleone in veste di Marte pacificatore. Passiamo dalla città antica alla Milano contemporanea e lo facciamo attraverso il Cammino di Sant’Agostino, percorriamo un tratto che da Brera ci porta a Piazza Gae Aulenti. Se Piazza Duomo è il centro storico di Milano, Piazza Gae Aulenti ne rappresenta il volto nuovo, simbolo della città che cambia e guarda al futuro. Inaugurata l’8 dicembre 2012 e dedicata all'architetto e designer Gae Aulenti. Lastricata di ardesia, è circondata da due livelli di pensiline in ferro, legno e vetro costruite secondo principi di eco-sostenibilità, ricoperte di pannelli fotovoltaici che forniscono energia alle tre torri circostanti. La Piazza è poi arricchita da tre fontane circolari a sfioro, circondate da una panchina-scultura di 105 metri in pietra rifinita di graniglia dalle linee tondeggianti, e porticati sotto cui si affacciano vetrine di negozi. Da qui il passaggio alla stazione ferroviaria di Milano Garibaldi è breve. Il treno delle ore 16:52 è in ritardo di 10 minuti permettendoci di prenderlo al volo! Per una volta possiamo ringraziare le FS per il solito ritardo del servizio trasporti italiano! Comunque sia: “ …Tutt el mond a l'è paes, a semm d'accòrd, ma Milan, l'è on gran Milan… ” Hanno partecipato 24 soci. Continua…
Immagine 1:
Descrizione immagine: "Adorazione dei Pastori" del Perugino
Immagine 2:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più...alla Basilica di Sant'Eustorgio
Immagine 3:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più...in Piazza al Duomo
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