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Gran Tour del Monviso


Datagita: 12-08-2016
Regione: Piemonte
Partenza: Crissolo
Quota di partenza: 2000 m
Quota di arrivo: 2811
Dislivello: 1800 m (saliscendi)
Rifugio di appoggio: Rifugio Quintino Sella, Rifugio Vallanta
Difficolta: PD - Poco Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: Prendi tre amiche e un Re di Pietra, un agosto non troppo caldo e tre splendide giornate di sole, il mix perfetto per un trekking rilassante e divertente. Il Gran Tour del Monviso è il più antico itinerario di più giorni intorno a una cima, fu effettuato per la prima volta nel luglio del 1839 da James David Forbes, professore di filosofia naturale all'Università di Edimburgo, impiegando 14 ore di marcia, tutte concentrate in un solo giorno. Uno dei punti di forza di questo Tour è la straordinaria varietà degli ambienti attraverso i quali si snoda, passando da magnifici specchi d'acqua dell'alta valle Po al panorama roccioso del massiccio alle suggestive vallate fino al passaggio nel Buco di Viso, il primo tunnel delle alpi . I dislivelli non sono troppo impegnativi, dai 2000 metri del Pian del Re si sale al rifugio Quintino Sella (2640 m) per poi scendere fino a quota 1937 m in val Varaita e risalire la vallata fino al rifugio Vallanta (2450 m) e quindi al passo di Vallanta (2815 m). Da qui si scende nuovamente nella valle di Guil fino al refuge du Viso (2460 m) e si sale un’ultima volta fino a quota 2947 m al Colle delle Traversette. Giorno 1 Partiamo con destinazione Pian del Re (Crissolo) la mattina del 12 agosto, da qui parte l'anello per chi inizia il tour dall'Italia. All'attacco del sentiero troviamo la sorgente del Po. La prima tappa del Tour sarà il Rifugio Quintino Sella (2640 m), il sentiero è molto battuto non solo da chi come noi farà il Gran Tour ma anche dagli escursionisti che partiranno l'indomani per la vetta del Monviso. Il dislivello è di circa 650 metri percorribili in 2h45'. S’inizia a salire costeggiando dei laghetti azzurri e tralasciando a destra una diramazione che conduce verso il rifugio Giacoletti, si troveranno segnali per il Giacoletti in altri punti ma noi seguiamo sempre le indicazioni per la nostra prima meta. Arriveremo poi ad un sentiero che scende al lago Chiaretto e poi continua per il monte Ghincia Pastour e il rifugio dell’Alpetto, si tralasciano entrambe le diramazioni per proseguire sulla mulattiera principale che a quota 2530 m circa taglia tra i massi fino alla enorme morena che si estende tra il Viso Mozzo e il Monviso. Si procede attraverso una caotica distesa di massi fino al Colle del Viso oltre il quale si apre la conca del Lago Grande di Viso da qui si scorge già il Rifugio Quintino Sella (http://www.rifugiosella.it/). Qui ci rilassiamo e sistemiamo nella camerata da 6 che abbiamo prenotato circa un mese prima (è sempre consigliato prenotare in alta stagione, il rifugio era infatti tutto riservato). Dopo la cena ci godiamo un tramonto esclusivo che lascerà poi spazio a un cielo stellato che ci ripaga delle prime fatiche. Giorno 2 Una fresca mattinata ci da il buongiorno, il cielo è terso e la vetta del Monviso risalta come fosse dipinta su una tela azzurra.
Ci mettiamo in marcia prima delle 8:00, da qui il nostro Tour si svolgerà sui sentieri compresi anche nel GTA. Dopo alcuni saliscendi, si procede nella conca dove troviamo i laghi delle Sagnette, sempre sulla mulattiera fino ad incontrare il passo Gallarino. Da qui è possibile ammirare uno splendido panorama che comprende la vetta del Monviso e più lontani il Cervino e il Monte Rosa. Si arriva poi al Passo di San Chiaffredo (2764 m), si oltrepassa il valico giungendo prima al Lago Lungo e poi al Lago Bertin, non distante si intravede il Bivacco Bertoglio, da qui la mulattiera della GTA scende in una strettoia rocciosa che ci sembra infinita. Dopo un'infinità di svolte e distese di pietra i massi concedono un po’ di spazio ai prati e ancora più in basso ad un incantevole bosco di larici e un fiume dove consumiamo il nostro pranzo. Siamo a quota 2018 m dove il torrente Vallanta domina tra prati e boschetti, attraversandolo su una passerella si procede sul lato sinistro risalendo la valle fino al rifugio Vallanta (2450 m) http://www.rifugiovallanta.it/. Il Rifugio ha una struttura decisamente insolita come la camerata che ci ospiterà per la notte che ha una composizione di letti a castello "a piramide”. Le nuvole oscurano la vallata, cogliamo l’occasione per cenare e riposarci dalle 5 ore di cammino. Giorno 3 In questo ultimo giorno affronteremo il maggior numero di ore di cammino per questo anticipiamo la sveglia di qualche minuto, prima delle 8 siamo in marcia verso il passo di Vallanta. Il sentiero sale ripido con una serie di tornanti lungo i quali abbiamo la fortuna di ammirare una quantità inaspettata di stelle alpine. Passati i laghetti di Vallanta (2710 m) si giunge infine al Passo (2811 m). Si sbuca direttamente sul lato francese, la vista si perde nella vallata incantata dove spicca il rifugio del Viso. Dal passo si scende tra le pietraie e un po’ di neve fino ad arrivare al corso d’acqua dove due camosci si abbeverano. Ci divertiamo a contare le marmotte che ci accolgono oltreconfine e con una dolce salita lungo i pascoli arriviamo al rifugio del Viso (2640 m). Facciamo una pausa sperando di poter prendere qui il pranzo ma purtroppo oltre a due pacchetti di patatine al rifugio non ci danno nulla, decidiamo dunque, viste le nuvole in arrivo, di non perdere tempo e andare verso il Buco di Viso che ci ricondurrà in Italia, percorso alternativo al più ostico Colle delle Traversette (2950 m). La salita si snoda su roccia e detriti pietrosi fino all’imbocco del Tunnel, terminato il nostro breve passaggio in Francia comincia la discesa nel Vallone delle Traversette verso il Pian del Re. Il sentiero prosegue sulla mulattiera segnalata che scende nella pietraia con una serie di tornanti, che ci ricordano quelli del girono prima, si giunge al Pian del Re. La navetta che ci conduce alla macchina ci sembra la soluzione migliore dopo 7 ore di cammino e vista la pioggia. Rientriamo a casa soddisfatte, la montagna come sempre ci ha regalato emozioni uniche, paesaggi mozzafiato ed ha incentivato lo spirito di aggregazione che rinforza le amicizie *** Silvia
Immagine 1:
Descrizione immagine: Gran Tour del Monviso
Immagine 2:
Descrizione immagine: "selfie" con alle spalle il Monviso (3841 m)
Immagine 3:
Descrizione immagine: Rifugio Quintino Sella al Monviso (2640 m)
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