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K.V. Lagunc


Datagita: 28-01-2016
Regione: Lombardia
Partenza: Pianazzola (Chiavenna)
Quota di partenza: 635 m
Quota di arrivo: 1352 m
Dislivello: 720 m
Rifugio di appoggio: nessuno
Difficolta: PD - Poco Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: La gita odierna del Gruppo Quater Pas punta alla Val Chiavenna o meglio direttamente sopra l’abitato di Chiavenna lungo il famigerato “Kilometro verticale”. Come al solito, alle 7 in punto ci ritroviamo tutti in piazza ex-mercato con qualche dubbio circa le condizioni metereologiche: il cielo è infatti coperto dopo tanti giorni di sereno. Dopo la tradizionale sosta caffè, attraversiamo Chiavenna e raggiungiamo, con tornanti tra scoscesi vigneti, Pianazzola, un grumo di case arroccato su una striscia del versante montuoso dove la pendenza è un po’ meno severa. E’ ora di iniziare la “lotta coll’Alpe” non poco contenti di avere ridotto di quasi trecento metri il dislivello totale di salita del Km verticale. Immediatamente imbocchiamo la mulattiera in direzione di Daloo. Tornanti ed eleganti gradini in pietra locale si alternano nel bosco ceduo mentre, a più riprese, i cartelli indicano la notevole e continua progressione della salita che ci obbliga a togliere quasi subito giacche e pile: dove sarà mai finito Papà Inverno? Mentre la vista sulla valle diventa sempre più ampia e panoramica, a piccoli gruppi sgranati raggiungiamo la parte alta della frazione di Daloo: è il momento della sosta che oltre a un pezzo di cioccolato e a un goccio di tè ci permette, dalla balconata in prossimità di una grande croce, di buttare lo sguardo sulla la bassa Val Bregaglia, Chiavenna e l’omonima valle. Riprendiamo l’ultimo breve tratto di salita nel bosco, ormai di conifere, costeggiando alcune baite abbandonate. Ecco i prati Lagunc. Con bellissimo sentiero, delimitato da staccionate e piccoli e ordinati massi in pietra, attraversiamo l’agglomerato di curatissime baite fino alla Scala Santa e quindi perveniamo alla meta a 1352 m. che è anche l’arrivo del Km verticale. E’ il momento dell’abbraccio e dei reciproci complimenti. Non mancano però i commenti visto il paragone tra il tempo che ci ha richiesto la salita (ben oltre due ore) e quello riportato sulle targhe commemorative degli ultimi vincitori dell’annuale gara (32 minuti). E’ il momento del canto in ricordo degli amici scomparsi, qualche metro più in basso, nei pressi della piccola cappella della Madonna della Neve e quindi delle immancabili foto ricordo del piccolo abitato con il laghetto ghiacciato in mezzo alle graziose baite. La sosta per il pranzo al sacco è stata prevista nella frazione di Daloo: poco prima di mezzogiorno sul sagrato della chiesetta, mentre consumiamo il meritato pasto allietato da qualche bicchiere di vino e da altri “torcibudella” preparati con amore dai più appassionati (leggi grappe varie più o meno aromatizzate), il sole fa capolino tra le nuvole. Si riparte: dopo una breve salita, in prossimità del punto panoramico con la grande croce riprendiamo il percorso a gradini del mattino che in discesa richiede la dovuta attenzione. Alle 15.20 siamo alle “macchine”. Un saluto e si ritorna a Casa.
Immagine 1:
Descrizione immagine: Daloo
Immagine 2:
Descrizione immagine: Lagunc
Immagine 3:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più...all'arrivo del K.V. Lagunc
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