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Gran Tour Fontanella


Datagita: 17-12-2015
Regione: Lombardia
Partenza: Pontida
Quota di partenza: 300 m
Quota di arrivo: 670 m
Dislivello: 600 m (saliscendi)
Rifugio di appoggio: nessuno
Difficolta: F - Facile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: Ultima escursione del Gruppo Quater Pas e più…dell’anno 2015, doppio anello a Pontida e Mapello. Un percorso a “otto” che si snoda tra l’abitato e i bei boschi circostanti, tra le chiese, i vigneti a terrazzamento ben ordinati, e nel punto che intersecano le linee dei due anelli, a Fontanella dove si trova l’Abbazia di Sant’ Egidio e il monastero benedettino adiacente. L’abbazia è stata fondata più di novecento anni fa e mai hanno cessato di risuonare nella quiete del chiostro e all’ombra delle possenti mura di questa chiesa i passi dei viandanti. Abbazia che fu gestita per quasi trent’anni dal poeta padre David Maria Turoldo: “Anima mia canta e cammina, anche tu, oh fedele di chissà quale fede oppure tu uomo di nessuna fede, camminiamo insieme e l'arida valle si metterà a fiorire. Qualcuno, colui che tutti cerchiamo, ci camminerà accanto…”. Inizia così il nostro cammino itinerante che ci accompagnerà nell’atmosfera del Natale ormai alle porte, la festa più amata in quasi tutto il mondo. La partenza è a Pontida (300 m), alla fine del cimitero e in leggera salita seguiamo il sentiero n.898. Nel bosco di noccioli, castagni e ciliegi selvatici, notiamo una pietra (508 m) dalla misura di un uomo. La leggenda narra che S. Alberto da Prezzate, per celebrare le messe all’abbazia di Fontanella, passando spesso da questo sentiero trovava questa pietra comoda e si sdraiava per riposare gambe e schiena. Una volta riposato si rimetteva in cammino e notava che il dolore alla schiena gli era passato. Alcuni di noi vogliono emulare il monaco cluniacense e provano a sdraiarsi sulla pietra, chissà se troveranno sollievo per la loro schiena. Proseguiamo e uscendo dal bosco giungiamo alla fine del sentiero n.898 in una strada asfaltata, poche decine di metri e arriviamo all’Abbazia S. Egidio (450 m). La chiesa è aperta, entriamo, uno sguardo ai meravigliosi affreschi e nell’anno giubilare della misericordia, una preghiera, secondo le intenzioni di Papa Francesco: “Come desidero che gli anni a venire siano intrisi di misericordia per andare incontro a ogni persona, portando la bontà e la tenerezza di Dio”. Con questi buoni propositi iniziamo il secondo anello verso Mapello e seguiamo il sentiero n.892. Scendiamo verso Pratolongo e passiamo accanto al cimitero, dove è sepolto padre Turoldo, entriamo nel bosco e lungo la discesa in sequenza raggiungiamo Cà Volper, poi Cà Bianca, una cascina ormai disabitata e sempre in leggera discesa giungiamo a una lunga scalinata (restaurata dagli Alpini di Mapello). Usciti dal bosco ci troviamo in pianura tra prati e vigneti, attraversiamo due “percorsi vita” e in pochi minuti raggiungiamo il Santuario di Prada a Mapello (250 m). E’ in ristrutturazione ma siamo fortunati, il santuario è aperto, un gruppo di volontari sta allestendo una mostra e così possiamo ammirare il suo interno. Qui inizia il sentiero n.891 che ci permetterà di completare questo giro ad anello. Ci incamminiamo per un lungo viale alberato, notiamo che i fusti di alcuni alberi sono completamente “avvolti” da un insieme d’innumerevoli centrini di lana colorata, sono stati fatti da alcune donne del posto in occasione di una festa celebrata qualche giorno prima. Attraversiamo il centro storico di Mapello, nel frattempo le signore ne approfittano per fare “shopping” e acquistare un po’ di farina e miele, da una scalinata saliamo alla chiesa parrocchiale di S. Michele. Seguendo la segnaletica su sentiero abbastanza ripido raggiungiamo la “Chiesetta dei Cerri” degli Alpini. Da qui proseguiamo su strada asfaltata fino alle case di Cabergnino dove all’esterno sono allestiti alcuni presepi. La strada diventa ora una mulattiera chiamata panoramica di padre D. M. Turoldo e con lo sguardo sullo splendido paesaggio della pianura sottostante ci ritroviamo di nuovo a Fontanella. A lato dell’abbazia, seduti su una scalinata esposta al sole, ci riposiamo e mangiamo. Siamo quasi alla fine del cammino, ci manca solo l’ultimo tratto per completare ”l’otto” e in salita per bella mulattiera entriamo in un bosco di castagni e olivi e dopo una mezzoretta sbuchiamo al Canto alla chiesetta di Santa Barbara (670 m) risalente al 1500. In discesa, anziché dal sentiero n.897 piuttosto ripido, prendiamo la più comoda carrareccia a fianco e che senza alcuna difficoltà ci riporta al parcheggio. È finita, ci aspetta il Natale, le strade s’illumineranno di luci brillanti, le vetrine dei negozi saranno ricche di prodotti d’ogni genere, la televisione insisterà con la pubblicità a distribuire consigli su cosa regalare o comprare, lasciando un vuoto e una povertà spirituale che noi oggi a tratti abbiamo cercato di recuperare, nessuna luce sfavillante, nessun addobbo, nessun regalo possono mai colmare il cuore se non celebrassimo la nascita di un piccolo e umile Bambino. Buon Natale! Hanno partecipato: Adelia, Adelio, Adriana, AlessandroCarlo, Arcangela, Betty, Carla, Carlo, Cesare, Cornelio, Daniela, Giambattista, Gigi, Lida, Lino, Luciano, Luisa, Maria, Piero, Renzo, Rosy, Sandra, Tonino. Continua…
Immagine 1:
Descrizione immagine: Fontanella - Abbazia Sant'Egidio
Immagine 2:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più...a Fontanella
Immagine 3:
Descrizione immagine: alberi avvolti da centrini di lana colorata...
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