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Monte Cornagera e Monte Poieto


Datagita: 26-11-2015
Regione: Lombardia
Partenza: Aviatico località Cantul
Quota di partenza: 1020
Quota di arrivo: 1368 m
Dislivello: 500 m (saliscendi)
Rifugio di appoggio: rifugio Poieto (chiuso)
Difficolta: PD - Poco Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: Anche oggi e non nascondo la soddisfazione, ennesimo giro ad anello, alla scoperta del “bus dè la Carolina”. Parcheggiamo le auto in località Cantul (1020 m) ad Aviatico nella bassa Val Seriana. Ci incamminiamo in via Cornagera e subito dopo qualche decina di metri formiamo un lungo serpentone perché oggi siamo numerosi (27). Imbocchiamo il sentiero che si presenta piuttosto stretto e abbastanza ripido e s’inoltra nel bosco in un ambiente dai classici colori autunnali che contrastano il bianco della spruzzata di neve caduta in questi giorni. Il percorso è distinto dal segnavia n. 537 e dopo circa una mezz’oretta ci “arrampichiamo” (facile) in un brevissimo salto roccioso che ci porta ai piedi dei torrioni della Cornagera, qui è anche palestra di arrampicata di tanti alpinisti. Da questa posizione privilegiata cominciamo a pregustare il panorama, ci aiuta la bella giornata serena anche se un po’ freddina. Ripartiamo ed entriamo in un canalone chiamato “labirinto” racchiuso tra verticali pareti rocciose, su e giù ad evitare i sassoni fino a un bivio, qui la freccia ci indica la via n. 521 da seguire per la vetta della Cornagera. Il percorso su roccia non è particolarmente difficile ma richiede la massima attenzione per la neve che in alcuni tratti è ghiacciata (difficoltà EE), in un punto esposto del tracciato ci aiuta una corda che prendiamo dallo zaino e che disponiamo per metterci in sicurezza. Il sentiero tortuoso s’inerpica in un saliscendi di vallette fino a risalire la cresta e quindi alla cima del Monte Cornagera (1312 m), nello spiazzo ci accolgono la statua della Madonna, la Croce e una bandiera italiana che sventola. Dalla vetta possiamo ammirare il paesaggio che ci circonda, riconosciamo le “nostre” montagne lecchesi, il Massiccio della Presolana, il Grem e il Pizzo Formico, poi ancora l’Alben e l’Arera, giù a picco verso valle vediamo Aviatico e il vicino centro turistico di Selvino. Infine un ultimo sguardo verso la nostra prossima meta, il Monte Poieto con il suo albergo/rifugio e la bidonvia che sale dal paese di Aviatico, oggi però chiusa. Sempre con la dovuta prudenza ritorniamo al bivio e riprendiamo il sentiero n. 527, ci dirigiamo verso il famoso “bus dè la Carolina” (Buco della Carolina), uno stretto canyon tra due pareti rocciose alte circa 15 m e una larghezza massima che permette solo di “strisciare” gli zaini per attraversarlo. La sensazione di rimanere intrappolati tra le pareti rocciose aumenta i battiti del cuore e rende la gita più vivace e piacevole. Usciti dal “tunnel”, poco più avanti incrociamo la strada forestale che sale dal paese, la seguiamo fino a raggiungere la stazione di monte della cabinovia e dell’albergo/rifugio Poieto. Ancora una breve salitella e tra la bianca neve e il cielo azzurro eccoci sulla vetta del Monte Poieto (1368 m) dove è posta una Cappelletta. Il belvedere qui è garantito, da qui si gode da vicino soprattutto di un ampio panorama sulle Prealpi Orobiche. La pausa pranzo è “mooolto luuunga”, complice una piacevolissima giornata di sole e un “dolce far niente” che produce molti benefici per la nostra condizione psicofisica, tra cui una migliore digestione e un miglioramento dell’umore, insomma, a volte “oziare” fa bene alla salute, lo dice la scienza. Per la discesa a valle ripassiamo dalla cima e per sentiero nel bosco incrociamo nuovamente la strada forestale e ne percorriamo un tratto fino alla stazione intermedia della bidonvia. Sempre seguendo le frecce per Cantul, su facile mulattiera in meno di un’ora siamo al parcheggio. L’escursione di oggi è possibile classificarla come una “passeggiatona”, in luoghi forse poco conosciuti ai più ma impreziosita da un percorso particolare e in alcuni punti affascinanti anche grazie alla spruzzata di neve che ha reso più emozionante l’ambiente. Abbiamo compiuto l’anello con una ”velocità di crociera” lenta, rilassante, un buon metodo per stare meglio e migliorare la vita nostra e di chi ci sta intorno. Hanno partecipato: Adelia, Adelio, Adriana, AlessandroCarlo, Andrea, Betty, Carla, Carlo, Cesare, Cornelio, Daniela, Gianbattista, Giancarlo, Gianni, Gigi, Giovanni, Giusy, Lino, Luciano M., Luciano R., Luisa, Maria, Nadia, Renzo, Sandra, Sara, Tonino. Continua…
Immagine 1:
Descrizione immagine: statua Madonna in cima al Monte Cornagera (1312 m)
Immagine 2:
Descrizione immagine: verso il "bus dè la Carolina"
Immagine 3:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più...in cima al Monte Poieto (1368 m)
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