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Sentiero del Cardinello


Datagita: 08-10-2015
Regione: Lombardia
Partenza: Isola (Madesimo)
Quota di partenza: 1268 m
Quota di arrivo: 1905 m
Dislivello: 650 m
Rifugio di appoggio: nessuno
Difficolta: PD - Poco Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: L’itinerario di oggi ci permetterà di compiere un piccolo viaggio nel tempo, il fascino di percorrere una via densa di storia, calcata per secoli da mercanti, pellegrini ed eserciti e ci porterà nella Gola del Cardinello, uno stretto passaggio dove il sentiero è stato ricavato sul versante roccioso strapiombante sul torrente Liro. Al paese di Isola (1268 m) in Valchiavenna parcheggiamo nelle vicinanze della centrale elettrica. Saliamo a piedi lungo la strada acciottolata che attraversa il paese, all’inizio del quale si trova l’antica Locanda del Cardinello. Raggiungiamo la chiesa e dopo aver attraversato il ponte sul torrente, ci troviamo a Cà del Goss e seguendo i segnavia che indicano Via Spluga continuiamo su strada asfaltata in leggera salita fino alle case di Mottaletta (1342 m). Interessante la visita alla piccola frazione che traverso le sue case ci permette di proseguire il nostro itinerario. Ora su un bel sentiero tagliamo dei ripidi prati e raggiungiamo il bel nucleo di Rasdeglia (1500 m), ancora perfettamente conservato nelle sue architetture originali, evidenti le piccole costruzioni alpine d’influenza Walser dove il legno è l’elemento principale. Il tragitto prosegue in un anfiteatro erboso, arriviamo alle case in pietra (tre) di Soste (1544 m). Di fronte a noi si apre il canyon profondo con pareti ripide, sul versante opposto al nostro, il tragitto “ufficiale” descritto nelle guide del Cardinello, lo percorreremo al ritorno. Proseguiamo dritti seguendo la Via Spluga, ci inoltriamo nel bosco di larici, dove ogni tanto si aprono delle belle vedute sul lato opposto della gola e saliamo fino a un ponte di legno sul torrente sottostante che a cascata forma delle ampie pozze d’acqua. Dopo una breve sosta continuiamo a salire il sentiero ripido fino a incrociare la Via Cardinello. Sbuchiamo fuori dal bosco e ci portiamo all’inizio del tratto più spettacolare del sentiero, serpeggia dentro e fuori la parete rocciosa verticale, è abbastanza largo e attrezzato con fune metallica, il tracciato sinuoso presenta alcuni punti veramente impressionanti. Nella gola un vento freddo intenso ci accompagna verso monte, dove avvistiamo il muro della diga, alle nostre spalle appare imponente la sagoma del Pizzo Ferrè (3103 m). Dopo 2h e 30 min. di cammino dalla partenza, al termine del tratto esposto raggiungiamo i pascoli che precedono la diga di Montespluga (1905 m). Troviamo un edificio a fianco della casa del guardiano, un luogo soleggiato e riparato dal vento che ci servirà come ottimo punto di ristoro e riposo. La discesa ci obbliga a ripercorrere ancora la gola rocciosa e apprezzare ulteriormente questo spettacolare tratto sino a giungere al bivio dove i cartelli indicano la Via Cardinello passando per Torni. È una stradina erbosa, facile ed esposta al sole che rende gradevole percorrerla. All’altezza di Rasdeglia che vediamo dalla parte opposta alla nostra, una panchina solitaria in un pianoro erboso ci obbliga a una fermata per ammirare il panorama dei villaggi attraversati e verso il fondovalle Isola e l’omonimo lago. Un poco più giù e siamo alle belle case di Torni (1351 m), al termine del villaggio una strada asfaltata ci porta al parcheggio di Isola mentre circa cinquecento pecore scrutano il nostro passaggio. Prima di tornare alle nostre case decidiamo di prendere un caffè alla Locanda del Cardinello e una piacevolissima sorpresa di fine escursione ci attende. Martino il proprietario, smette la veste da albergatore e indossa quella da guida turistica. Simpaticamente ci racconta la storia di questa locanda che ha origini profondamente radicate nel passato, è dal 1722 che, infatti, offre ristoro ai viaggiatori della Via Spluga. È stata costruita dal nonno di suo nonno, era una vecchia stazione di posta, qui arrivava con i carri il sale da Genova, le sete da Venezia e da qui sono passate tante persone famose. Il vecchio stabile è stato restaurato e i locali, dove ora pranzano gli ospiti, conservano pezzi originali: dalla panca alla cassapanca, dalla vecchia mensola per appoggiare il secchio del latte, all’armadio, originali sono il pavimento, le tre cantine, una per il vino, una per il formaggio e una per i salumi, il soffitto...e tutto questo ebbe inizio 300 anni fa! Volete saperne di più? Visitate il sito web: http://www.locandacardinello.it Hanno partecipato: Adelia, Cesare, Claudio, Cornelio, Daniela, Gianni, Lino, Luisa, Luciano1, Luciano2, Mariuccia, Nadia, Renzo, Sandro, Sara, Tonino, Valeria. Continua…
Immagine 1:
Descrizione immagine: Sentiero del Cardinello da Isola
Immagine 2:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più...alla diga di Montespluga (1905 m)
Immagine 3:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più...sullo sfondo Isola e omonimo lago
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