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Sentiero del Viandante (variante alta)


Datagita: 28-06-2015
Regione: Lombardia
Partenza: Lierna
Quota di partenza: 225 m
Quota di arrivo: 995 m
Dislivello: 770 m
Rifugio di appoggio: nessuno
Difficolta: PD - Poco Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Eccellente
Commento: Gli ingredienti principali per la buona riuscita di una gita ci sono tutti, l’itinerario è favoloso, Sentiero del Viandante, da Lierna a Varenna (variante alta); la giornata è stupenda, sole e cielo azzurro; il gruppo, ovviamente, in compagnia è la cosa più bella che ci sia. Viaggio in treno, da Calolziocorte a Lierna. Dalla stazione ferroviaria (225 m), saliamo per l’Alpe di Lierna, al termine di una scalinata ci troviamo nei pressi del Seminario Clarettano. Seguiamo la strada verso monte e raggiungiamo un bivio, due segnali ci indicano, a sinistra variante bassa, a destra, la nostra direzione, la variante alta. Dapprima una stradina asfaltata e poi un acciottolato ci porta a Genico (320 m). Attraversiamo l’abitato e passati sotto la superstrada seguiamo l’indicazione per l’itinerario 71. Il sentiero sale piuttosto ripido nel bosco sino a raggiungere dopo un’oretta di cammino la Croce di Brentalone (654 m). Primo punto panoramico del percorso che ci permette di ammirare il belvedere e riprendere fiato. Sulla croce c’è un foglio, una preghiera di un giovane in montagna, ne riporto di seguito alcuni passaggi: “Grazie Signore per le gioie che ricevo dalla montagna…per la soddisfazione che si ha quando si raggiunge la cima…perché la montagna mi ricorda che ho bisogno degli altri… Ti prego perché la cordialità, l’amicizia, la disponibilità che qui in montagna diventano un fatto spontaneo, lo siano nella vita quotidiana…”. Riprendiamo il cammino e raggiungiamo la splendida radura dell’Alpe di Mezzedo (873 m), qui conviene abbandonare il sentiero e a pochi metri oltrepassare il bellissimo caseggiato. Ci accoglie il profumo del fieno appena tagliato, ci lasciamo abbandonare per tutto il tempo necessario, affinché gli occhi riempiano la nostra memoria d’immagini magnifiche. La vista spazia nel punto in cui Bellagio divide i due rami del lago in una specie di “Ypsilon rovesciata”, punteggiato d’innumerevoli imbarcazioni che tracciano piccole scie bianche nell’acqua blu, e poi i paesi incastonati tra lago e monti, i colori della natura, la luce del sole splendente, emozioni che ripagano ampiamente la fatica di raggiungere questo luogo di pace e contemplazione a tanta bellezza. Torniamo a salire il sentiero e in pochi minuti arriviamo in località Ortanella di Esino Lario e alla bella chiesetta di San Pietro (992 m), documentata nel XIII secolo ha origini romaniche. Lì a fianco ha inizio l’area attrezzata con tavoli, panche e griglie per la brace e ci accomodiamo per la pausa pranzo e un meritato riposo. La zona è raggiungibile anche da una strada sterrata con le auto. Si riparte, attraversiamo il prato e giungiamo a uno stagno, ancora un ampio prato la cui uscita ci porta tra le case di Ortanella. Ci fermiamo a bere un caffè nel vicino ristorante, poi torniamo a riprendere la carrareccia che aggira il Monte Fopp, non si può sbagliare direzione perché tutto il percorso è ben segnalato con le frecce Sentiero del Viandante. Seguiamo la stradina sterrata sino al punto in cui presso un tavolo e panchine si stacca a destra un sentiero (982 m) che scende nel bosco. Alcuni scorci panoramici sul lago ci permettono di interrompere brevemente il ripido sentiero fino alla Croce dei Fopp, altro punto panoramico dove possiamo vedere Vezio e Varenna, la meta finale. Dopo un’ora e mezza circa di dura discesa arriviamo al termine del sentiero, il percorso è stato fatto completamente nel bosco e questo ci ha permesso di attenuare le prime avvisaglie del caldo africano. Su una stradina con fondo in pavè attraversiamo Vezio, siamo stanchi e il treno per tornare a casa non ci aspetta, così il Castello lo visiteremo in un’altra occasione. Su un’altra stradina acciottolata scendiamo a Varenna e seguendo il percorso pedonale raggiungiamo la stazione ferroviaria. Abbiamo completato un percorso itinerante attraverso bei sentieri e mulattiere, all’ombra dei boschi, godere di scorci panoramici da mozzafiato, deliziose case rurali ristrutturate con gusto, piacevoli prati verdeggianti, ideali per riposare. Ricorderemo per molto tempo questa camminata del viandante, vissuta in armonia e in spirito di amicizia. Hanno partecipato: Ambrogio, Arcangela, Bianca, Carlo, Enrica, Gigi, Giovanni, Graziella, Luciano M., Luciano R., Lucilla, Luisa, Pierre, Renzo, Rosanna, Silvana, Silvia, Tina, Valeria. Continua...
Immagine 1:
Descrizione immagine: alla Croce di Brentalone (654 m)
Immagine 2:
Descrizione immagine: all'Alpe di Mezzedo ( 873 m)
Immagine 3:
Descrizione immagine: scorcio panoramico su Vezio, Varenna e il lago
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