Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Chamanna (Capanna) Segantini


Datagita: 11-06-2015
Regione: Svizzera
Partenza: Punt Muragl (Pontresina)
Quota di partenza: 1738 m
Quota di arrivo: 2731 m
Dislivello: 1000 m
Rifugio di appoggio: Chamanna (Capanna) Segantini aperto
Difficolta: PD - Poco Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: ecco programmato per oggi uno splendido itinerario escursionistico del gruppo “Quater Pas e più” non in Italia ma all’estero nel cuore della vicina Engadina. Dopo la solita “levataccia” e il rendez-vous alle 6:00 in piazza ex Mercato di Calolzio, si parte con l’auspicio di una giornata di sole. Prima sosta appena fuori Chiavenna per l’istituzionale caffè, due chiacchiere e via alle auto verso la “sempre” verde Svizzera. Superata la frontiera e raggiunto il passo del Maloja, non possiamo fare a meno di ammirare ancora una volta le bellezze che questa zona delle Retiche Occidentali offre al visitatore. Dopo poco più di due ore di viaggio, finalmente posteggiamo le nostre auto in prossimità della stazione a valle della funicolare Muottas Muragl; alcuni di noi preferiscono guadagnare quota utilizzando questo mezzo meccanico: forse li incontreremo più tardi lungo il percorso. Saliamo lungo una ripida strada, inizialmente asfaltata e quindi sterrata, costeggiante graziose case di vacanza di cui ammiriamo il classico stile engadinese e i curati giardini. Ecco finalmente il sentiero: la vista mozzafiato sull'ineguagliabile paesaggio lacustre engadinese e sul massiccio del Bernina prende gradatamente posto ed entriamo quindi nella valle Muragl. A poco a poco il larici diventano sempre più radi e dopo aver superato un ponticello e incontrato alcune marmotte allarmate dalla nostra presenza, ecco la sospirata sosta intermedia ideale per un leggero spuntino e ricompattare di nuovo il gruppo. Chissà se i nostri amici saliti con la funicolare ci hanno preceduto? Avanti! Il sentiero prosegue con una certa pendenza attraverso ripetuti traversi, naturali gradinate e le immancabili lingue di neve fino a una panchina di sasso, quest’ultima ideale per foto di gruppo e non. Poco oltre scolliniamo e immediatamente avvistiamo la nostra meta che raggiungiamo alle 11:40. Ecco I nostri amici: ci hanno anticipato e ci aspettano per gli abbracci e il consueto scambio di complimenti e quindi il pranzo. Consumiamo panini, frutta e biscotti ammirarando l'intera Engadina con i propri laghi e il massiccio del Bernina con una vista magnifica verso la Val Roseg. E’ il momento del brindisi e dell’immancabile canto che altri escursionisti, probabilmente tedeschi, ascoltano in “religioso” silenzio. Il tempo purtroppo non è un gran che; solo un momento per ricordare le parole di Giovanni Segantini di fronte al paesaggio che ci circonda “Sarò in grado di dare alla natura che dipingo quella luminosità che infonde vita ai colori?» e si ritorna a valle. I nostri amici giunti in quota con la funicolare ripercorrono la via già utilizzata nella salita mentre noi scendiamo direttamente in direzione di Pontresina. Non c’è fatica perché provetti “cantori” allietano la discesa e una leggera e fresca brezza ci accompagna. Prima di arrivare a Pontresina, la vista di un leggiadro capriolo in prossimità di un campo fiorito ci saluta. Eccoci alle macchine: indugiamo ancora un poco in commenti alla bellissima escursione appena terminata. La frontiera ci attende così come l’immancabile birra nel solito bar appena fuori Chiavenna. Alla prossima!
Immagine 1:
Descrizione immagine: sosta intermedia, ideale per foto di gruppo...
Immagine 2:
Descrizione immagine: arrivo a Chamanna Segantini (2731 m)
Immagine 3:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più alla Capanna Segantini
URL report esterno: