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Val di Scalve


Datagita: 04-06-2015
Regione: Lombardia
Partenza: Passo del Vivione
Quota di partenza: 1827 m
Quota di arrivo: 2314 m
Dislivello: 700 m
Rifugio di appoggio: rifugio Vivione (aperto)
Difficolta: PD - Poco Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: Oggi itinerario escursionistico in Val di Scalve del gruppo “Quater Pas e più” attraverso “quattro passi” di montagna. Due in auto, Passo della Presolana e Passo del Vivione. Due a piedi, Passo del Gatto e Passo del Venerocolo. I primi due lì “pass…iamo” senza alcuna fatica comodamente seduti nelle nostre auto partendo da Sala di Calolziocorte e raggiungendo dopo 2h e 20 min. il Passo del Vivione (1827 m) e l’omonimo rifugio dove parcheggiamo alle ore 8:20. Molto più interessante dal punto di vista escursionistico gli ultimi due, il Passo del Gatto (2416 m) e il Passo del Venerocolo (2314 m). Prima della partenza a piedi, prendiamo un caffè “ semi-caldo” al rifugio, pessimo, secondo la “rifugista” è colpa della macchina da caffè che stamattina non vuole saperne di funzionare, vabbè, bastava dirlo prima, magari si prendeva qualcos’altro. Finalmente si parte e una edicola in legno con le segnalazioni e un laghetto ci invitano a imboccare la mulattiera contrassegnata con segnavia CAI 416 che pianeggiante s’inoltra nella valle. Oltrepassiamo una baita, dove inizia la salita e proseguiamo sino a entrare nell’antico circo glaciale di Valbona, cioè una depressione (bacino) ad anfiteatro creatasi grazie all’azione dei ghiacciai. Aggiriamo il piccolo lago che occupa il fondo dell’anfiteatro roccioso e con ampi tornanti e lunghe diagonali attraverso la bellissima mulattiera, tutta in pietra e muretti a secco, accompagnati dai “fischi” delle marmotte, raggiungiamo il Passo del Gatto (2416 m) dopo circa due ore di cammino. Il valico come la mulattiera è stata ricavata artificialmente durante la Grande Guerra del 15/18. Al valico il paesaggio montano che ci circonda è una goduria, il panorama spettacolare delle montagne, il terreno selvaggio, la flora che varia enormemente in virtù della quota di riferimento, la presenza di animali è povera ma comunque presente, le praterie cedono il passo a un ambiente aspro e nudo fatto di ghiaioni e morene, tutto questo è una ricchezza naturale che ci è donata, dobbiamo solo apprezzare e ammirare. Dal valico scendiamo alcuni stretti tornanti e seguiamo il sentiero quasi pianeggiante nell’ampio vallone detritico. Passiamo cinque lingue di neve senza nessuna difficoltà, è sufficiente prestare la dovuta attenzione per non finire nello strapiombante vallone sottostante. In leggera discesa costeggiamo un paio di laghetti del Venerocolo e superiamo una valletta. Ora in breve salita superiamo un intaglio, dove incrociamo un segnavia CAI 414 della mulattiera che risale la valle del Venerocolino. Proseguiamo e costeggiando il più grande dei laghi del Venerocolo ancora in gran parte ghiacciato, velocemente giungiamo alla nostra meta finale odierna, il Passo del Venerocolo (2314 m) dopo circa un’oretta dal passo del Gatto. Nel frattempo il tempo meteo, lentamente ma inesorabilmente si è guastato, facciamo la foto di gruppo e torniamo al vicino lago a consumare il nostro pranzo al sacco. Nemmeno il tempo di mangiare un panino che quattro gocce d’acqua sono sufficienti per costringerci a metterci rapidamente in “assetto da pioggia” e prendere la via del ritorno. Tornati al Passo del Gatto, completamente asciutti, quattro gocce erano cadute e quattro sono rimaste, la finta pioggia ha solo complicato la tabella di marcia. Nulla è perduto, recuperiamo la pausa interrotta con un bel canto liberatorio e un brindisi propiziatorio al ritorno del tempo sereno. Anziché ripercorrere la mulattiera dell’andata, scendiamo ripidamente utilizzando le scorciatoie che in breve tempo ma non di molto, ci permettono di tornare prima al rifugio Vivione e quindi alle auto. E’ stata un’amabile escursione, come piacevole è l’ottima compagnia del G.Q.P.e più…forse l’ho già scritto ma mi piace ricordarlo ancora: Secondo uno studio condotto da un’università americana, stare in buona compagnia allunga la vita! Evviva!
Hanno partecipato: Adelia, Adelio, Carlo, Cornelio, Franca, Franco, Gianni B., Gianni C., Giovanni, Lella, Lino, Luciano M., Luciano R., Luisa, Rosy, Sandra, Sandro, Valeria. Continua…
Immagine 1:
Descrizione immagine: antico circo glaciale di Valbona
Immagine 2:
Descrizione immagine: arrivo al Passo del Gatto (2416 m)
Immagine 3:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più al Passo del Venerocolo (2314 m)
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