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Val di Mello


Datagita: 08-01-2015
Regione: Lombardia
Partenza: S. Martino Val Masino
Quota di partenza: 923 m
Quota di arrivo: 1559
Dislivello: 600 m
Rifugio di appoggio: ristoro Luna Nascente
Difficolta: F - Facile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Discrete
Valutazione generale gita: Buona
Commento: Abbiamo voglia di ciaspolare ma la neve tarda ad arrivare e così la gita proposta è una classica della Valtellina, la bella Val di Mello, famosa mecca degli arrampicatori. Parcheggiamo all’ingresso di San Martino Valmasino (923 m), in alternativa, per chi vuole risparmiarsi una mezz’oretta di passeggiata in più, è possibile acquistare il ticket (5€ tutto il giorno, max 80 auto) e posteggiare direttamente nel piazzale presso la trattoria del Gatto Rosso (1061 m). A piedi raggiungiamo la chiesetta del paese e imbocchiamo un viottolo caratterizzato da un grosso blocco di granito e attraverso un boschetto raggiungiamo la strada agro-silvo-pastorale della Val di Mello. Dopo un breve tratto asfaltato proseguiamo su un bell’acciottolato, il percorso è facile e quasi pianeggiante sino all’ultimo parcheggio, dove termina la carrozzabile. Alla nostra sinistra, sotto le pareti di granito, sorge il nucleo di belle baite di Cà Panscer, sullo sfondo le cascate semighiacciate della Val del Ferro. Il sentiero è largo e sale dolcemente tenendosi a fianco del torrente che scende a fondovalle. La giornata è fredda e il sole illumina le alti pareti rocciose che separano l’ombrosa valle dal cielo azzurro privo di nuvole. Proseguiamo dritti tra prati e boschetti in cui sono posati i blocchi di pietra erratici di ogni forma e grandezza. Senza nemmeno rendercene conto oltrepassiamo una “pozza d’acqua” nota come “bidet della contessa”. Il sentiero sbuca sull’ampio pianoro, dove sorge il nucleo rurale di baite in pietra di Cascina Piana (1092 m), qui si trovano i ristori di Luna Nascente e Val di Mello. Lasciamo alle nostre spalle le case e proseguiamo il nostro cammino, passiamo accanto ad un grande masso con dei cartelli indicatori per il rifugio Allievi-Bonacossa e la Val di Zocca. Noi procediamo dritti e un nuovo cartello di legno indica per Rasica, due frecce, una verso sx, l’altra verso dx (scorciatoia). Andiamo verso dx, attraversiamo un ponte di legno che ci permette di guadare il torrente e poco più avanti giungiamo alle baite di Rasica (1151 m) e all’omonimo ultimo punto di ristoro della valle. Dopo 1h e 30 minuti la prima tappa “turistica” è terminata. Metà del gruppo ha ancora molta energia nelle gambe e prosegue il cammino lungo il sentiero principale. Ci inoltriamo in un folto bosco di abeti e con alcuni tornanti cominciamo a salire con buona pendenza il sentiero, ben marcato da bolli bianchi e rossi, raggiungiamo l’imbocco della Val Torrone e oltrepassiamo il torrente con un ponte di legno. Alcuni tratti della salita sono ripidi e il bosco è ancora più fitto ma il sentiero è bello da camminarci sopra ma sempre con attenzione perché in alcuni tratti è coperto di ghiaccio. Incrociamo un cartello che ci indica a dx un punto panoramico, piccola deviazione di pochi metri che ci permette di raggiungere una terrazza dove possiamo ammirare uno splendido panorama. Ai nostri piedi l’intera Val di Mello e lontano sullo sfondo le Cime della Merdarola, Cime del Calvo, Pizzo Ratti, Pizzo Vedretta, Pizzo Ligoncio e altre cime, tutte spruzzate di neve (poca). Torniamo sui nostri passi e con un ultimo strappo arriviamo ai due edifici della Casera di Pioda (1559 m), quello maggiore è funzionale per attività didattico-divulgative di ERSAF e Riserva Naturale Val di Mello, mentre il più piccolo è a servizio del concessionario dell’alpe. La cosa più bella da vedere è però questo meraviglioso anfiteatro dominato dalle cime del Monte Pioda e del Monte Disgrazia. Breve sosta, per la stessa via dell’andata ma in discesa, dopo 2h e 30 minuti (A/R compreso pause) raggiungiamo i nostri amici che ci aspettano al caldo del rifugio Luna Nascente a pranzare con un piatto di pizzoccheri (salati), vin brulè (imbevibile), caffè (pessimo), insomma niente di chè! La cosa migliore al rifugio è stata la temperatura calda fornita dalla stufa! È giunta l’ora di ritornare a S. Martino e senza fatica ma sempre nell’ombra, guardando con un po’ d’invidia verso l’alto le cime rischiarate dal sole, torniamo a casa comunque con un bel ricordo di questa escursione nell’idilliaca Val di Mello. Hanno partecipato: Adelia, Adelio, Bigio, Cornelio, Daniela, Egidio, Gigi, Gianni B., Gianni C., Luciano L., Luciano M., Luisa, Marinella, Rosanna, Rosy, Tonino. Continua...
Immagine 1:
Descrizione immagine: panorama sulla Val di Mello
Immagine 2:
Descrizione immagine: G. Q. P. e più...in Val di Mello
Immagine 3:
Descrizione immagine: G. Q. P. e più...all'Alpe Pioda in Val di Mello
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