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Sasso Bianco (Valmalenco)


Datagita: 20-11-2014
Regione: Lombardia
Partenza: Piasci
Quota di partenza: 1650 m
Quota di arrivo: 2250 m
Dislivello: 600 m
Rifugio di appoggio: rifugio Cometti (chiuso)
Difficolta: PD - Poco Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: Oggi escursione al Sasso Bianco in Valmalenco con “gemellaggio” tra il gruppo Quater Pas e “quater” simpatiche “ragazze” del gruppo Se Ghe Nè del CAI di Ponte S. Pietro. Ritrovo e partenza in auto da Calolziocorte a Torre di Santa Maria dove seguendo le indicazioni per rifugi alpini, saliamo la lunga strada cementata per percorrere i 10 km che ci portano a Piasci. Causa neve e ghiaccio si parcheggia a poche centinaia di metri prima della località di partenza del cammino, più precisamente all’altezza della deviazione che prosegue a sx ancora fino ad Arcoglio inferiore. La giornata si presenta solare ma l’aria è fredda, siamo vicini allo zero termico, ci prepariamo e ci imbacucchiamo con cappello e guanti, tranne Agostina che, indifferente alle condizioni ambientali, mette i pantaloncini corti e via! Beata lei, è giovane, per la maggioranza che ha passato i “…anta” è meglio restare coperti. Percorriamo una mulattiera in un bosco di abeti coperti di neve, due ponticelli, una cascata e ci troviamo proiettati in un insolito scenario invernale, a calpestare la prima neve della stagione che sembra avere anticipato i tempi. Ed eccoci a Piasci (1685 m), ci accoglie la chiesetta e il vicino rifugio Cometti (1720 m), l’alpeggio è di straordinaria bellezza, le baite sono sparse in un ampio terrazzo erboso panoramico, alle loro spalle il gruppo del Bernina e l’inconfondibile Pizzo Scalino. A fianco del rifugio prendiamo un sentiero che s’inoltra nel bosco, ma non porta da nessuna parte, la rotta è quella sbagliata, dietrofront e torniamo sui nostri passi. Dietro al rifugio (bastava leggere la relazione) il sentiero non lo vediamo ma una freccia gialla dipinta su un grosso masso ci indica la direzione da prendere. Saliamo nel bosco sino a incrociare la mulattiera che seguiamo e ci porta all’Alpe Arcoglio inferiore (1926 m), le baite con i tetti rivestiti di neve, in bella mostra ci regalano un altro bel paesaggio. Da qui proseguiamo sulla carrareccia innevata e in buona pendenza superiamo un pendio con radi larici che termina in una dorsale dove al suo termine sbuchiamo nella conca dove il manto della neve aumenta. Mentre avanziamo, avvistiamo la graziosa chiesetta e un poco più discoste le baite dell’alpeggio di Arcoglio superiore (2123 m). Breve sosta, incontriamo anche un escursionista di sci alpinismo, è del posto e ci aiuta a individuare il tracciato da percorrere per salire al lago omonimo. Calziamo le ghette e in fila indiana iniziamo a tracciare il percorso, la neve non è tanta, è troppa! Il piede affonda fino alle ginocchia, ma gli sherpa davanti, Luciano, Mondo e la “Cele”, infaticabili, si danno il cambio e ci conducono fino a 2250 m circa di quota. Ai nostri piedi ci dovrebbe essere il lago di Arcoglio (2234 m), non lo vediamo perché è completamente coperto di neve, ma sappiamo che è lì. Invece vediamo chiaramente la nostra meta finale, la cima del Sasso Bianco (2490 m), che diventa ormai irraggiungibile, ci vorrebbe il gatto delle nevi. Comunque la felicità è stampata sui nostri volti e la giornata odierna ha deciso di continuare a regalarci panorami incantati. Facciamo un po’ di fotografie tutti insieme, la “Wale” vuole scattare la foto di gruppo di soli uomini, ci mettiamo in posa e, al click esclama: come siete belli! Ho udito bene? Quest’affermazione me la segno e la scrivo sul report, detto e fatto. Decidiamo di riposare e mangiare all’alpeggio di Piasci. La discesa ci fa apprezzare il percorso tracciato in precedenza, un’emozionante lunga linea curva disegnata sulla neve. Giunti alla chiesetta dell’alpeggio, appoggiati alle sue mura e “baciati” dal sole, mangiamo il nostro sobrio pasto e festeggiamo in allegria il “gemellaggio” con una bottiglia di prosecco che la Cele si è portata a spasso, su e giù per la montagna. A onor di cronaca non tutti, perché cinque dei quater pas sono finiti direttamente alle macchine, la famosa “scopa” non ha funzionato e ci avvertono telefonicamente che hanno proseguito lungo la comoda mulattiera dimenticandosi di svoltare a sx nel bosco. Questa breve separazione non ci ha impedito di fare il “cincin bis” tutti insieme, il Mondo “furbetto”, anziché portare la bottiglia su e giù per la montagna, l’aveva nascosta sotto la neve prima di partire e così eccola pronta, fresca, spumeggiante per l’ultimo scambio di buoni propositi e per un arrivederci “alla prossima!” gita. Hanno partecipato: gruppo Se Ghe Né: Agostina, Celestina, Rossana, Valentina; gruppo Quater Pas: Sara, Rosy, Adelio, AlessandroCarlo, Cesare, Cornelio, Egidio, Gianni, Giovanni, Luciano, Luciano, Mondo, Renzo. Continua…
Immagine 1:
Descrizione immagine: Alpe Piasci sullo sfondo il gruppo del Bernina
Immagine 2:
Descrizione immagine: Alpe Arcoglio superiore
Immagine 3:
Descrizione immagine: G. Q. P. e più & Se Ghe Nè al lago Arcoglio
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