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Monte Due Mani


Datagita: 14-11-2014
Regione: Lombardia
Partenza: Culmine S. Pietro
Quota di partenza: 1233 m
Quota di arrivo: 1656 m
Dislivello: 780 (saliscendi)
Rifugio di appoggio: nessuno
Difficolta: F - Facile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Buona
Commento: Finalmente! Oggi il meteo è parzialmente nuvoloso, dopo giorni e giorni di acqua a catinelle, il meteo ci permette di riprendere il nostro cammino infrasettimanale verso nuove mete escursionistiche. Raggiungiamo e parcheggiamo l’auto a Culmine S. Pietro (1233 m), la gita di oggi si svolge in territorio lecchese. A fianco del ristorante imbocchiamo il sentiero n. 32 per il Monte Due Mani (1656 m), la freccia segnaletica indica il percorso in 2h e 45min. Oddio! Cadono delle gocce di pioggia…falso allarme, per fortuna rimarrà solo uno spauracchio. Su comoda strada sterrata pianeggiante, noi dei quater pas…accompagnati dalla mascotte quater zamp…Niki (Nikita), passiamo prima accanto ad un agriturismo con maneggio, dove due cavalli, al nostro passaggio, non ci degnano nemmeno di uno sguardo, poi di fianco ad alcune recenti villette a schiera ci inoltriamo nel bosco fino a giungere ad alcune baite diroccate, Cà Musciada (Casera Muschiada 1309 m). Qui troviamo tre tagliaboschi del “ventunesimo secolo” con mezzi “tecnologici” (teleferica forestale, sollevatore e pinze idrauliche, trattore e rimorchio con gru ecc.) impegnati a recuperare le piante tagliate del bosco, lavorarle, ossia privarle di rami e rametti, tagliarle in pezzi, trasportarle e accatastarle, verrebbe da dire: “altri tempi quelli dei nostri nonni…non c’erano tutte queste comodità”. Comunque nonostante l’evoluzione tecnologica rimane sempre un lavoro duro. Assistiamo con curiosità alle manovre dei tre boscaioli, esattamente come spesso vediamo fare ai “pensionati” in paese nei vari cantieri di lavoro. Dopo questa divagazione proseguiamo il nostro cammino che si snoda con saliscendi tra boschi e prati. Saliamo con una pendenza più decisa alla Bocchetta di Muschiada (1356 m) seguendo degli antichi cippi di confine tra lo Stato di Milano e quello di Venezia. Di là dalla cresta scendiamo leggermente e oltrepassato un altro bosco, giungiamo alla Bocchetta di Desio (1335 m), caratterizzato dalla cascina Pranura diroccata anch’essa. Continuiamo a seguire il sentiero segnalato, saliamo un tratto nel bosco di latifoglie seguendo i bolli rossi e sbucati fuori il panorama si allarga abbellito da un bell’arcobaleno, ci scortano in quest’avventura una decina di camosci che si fermano, ci osservano e si danno alla fuga davanti a noi. Passo dopo passo arrivati a un bivio del sentiero, affrontiamo la ripida salita che a zig zag ci porta verso la vetta di cresta che percorriamo per poche decine di metri, senza troppa fatica eccoci giungere dopo circa 2h e 15 min. dalla partenza alla grande Croce accanto all’argentea cupola in fibra di vetro del Bivacco Locatelli Scaioli Milani (1656 m). Lo splendido paesaggio spazia dal Resegone all’Alta Brianza con i suoi laghi, la Grignetta e il Grignone, la Valsassina con i Piani di Artavaggio oltre il Pizzo dei Tre Signori imbiancato. Raggiunto la meta, è sempre una felicità, qualcuno non si accontenta di abbracciare o toccare la Croce ma addirittura la “scavalca”. Che dire poi se si parte presto e si arriva prima in vetta, ci costringe alla ”ora felice”, stappare il prosecco e alzare in alto il “calice”, è il momento dell’aperitivo per stimolare l’appetito. Placheremo la fame più a valle e per farlo ripartiamo scendendo dal sentiero che verso un lungo tornante a destra ci riporta di nuovo alla cascina Pranura. Dopo aver mangiato e ben bevuto anziché riprendere il sentiero pianeggiante dell’andata, percorriamo in salita dentro e fuori dai boschi la variante di cresta molto panoramica sino a incrociare il cippo di confine alla Bocchetta di Muschiada. In pochi minuti raggiungiamo il “cantiere del bosco”, un ultimo controllo sull’avanzamento lavori e lentamente ci ritroviamo al punto di partenza. Statistiche: tempo di salita 2h e 16min; tempo di discesa 3h e 38min; dislivello (saliscendi) 784 m; distanza percorsa 9,78 km. Leggendo i dati abbiamo impiegato meno tempo all’Andata in salita che al Ritorno in discesa…eppure la differenza di percorso A/R era minima…morale: cosa dicono i dati? Che ci siamo divertiti e goduti l’escursione! Hanno partecipato: Adelia, Alessandra, Carlo, Cesare, Cornelio, Egidio, Gianni, Luciano, Luciano, Mondo, Renzo, Matteo e Niki. Continua...
Immagine 1:
Descrizione immagine: in cammino...sullo sfondo il Resegone
Immagine 2:
Descrizione immagine: controllo lavoro tagliaboschi...
Immagine 3:
Descrizione immagine: G. Q. P. e più...sul Monte Due Mani
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