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Capanna Sociale


Datagita: 23-10-2014
Regione: Lombardia
Partenza: Erve località Saina
Quota di partenza: 626 m
Quota di arrivo: 1348 m
Dislivello: 750 m
Rifugio di appoggio: Capanna Sociale
Difficolta: AD - Abbastanza Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Discrete
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: Per questa escursione il “leit-motiv” della giornata è stato l’appuntamento alla Capanna Sociale al Passo del Fò. E così da Erve abbiamo raggiunto il Baitello, non tutti insieme, ma divisi per sentieri diversi. I più audaci o allenati partono per primi, l’itinerario programmato è lungo e faticoso. Partiamo da Saina e poco dopo un breve tratto di mulattiera incontriamo la grande Croce di Vicerola (692 m), qui fermarsi è quasi un obbligo, lo sguardo si apre al panorama sulla Valle S. Martino, l’Adda e oltre le colline, la Brianza e più lontano a dx le Alpi. Brevissima la sosta e raggiungere la sommità del Monte Mudarga (912 m) non è propriamente una passeggiata, la traccia che sale nel bosco è parecchio ripida. In cima il sentiero diventa più semplice, un saliscendi sulla dorsale che passa dal Monte Gavazzo (916 m) segnalato da un antico cippo, a ricordo dei confini del Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Si continua passando a fianco del casottello di caccia dell’amico Carlo, collocato in bella posizione e tutt’intorno ben pulito e sistemato. Saliamo con decisione sino a guadagnare il Corno di Grao (1041 m), anche qui il panorama merita una sosta. Superato il cosiddetto Passo Tre Croci superiamo l’ultimo tratto ripido che arriva sulla vetta del Monte Magnodeno (1239 m) in prossimità della grande croce. Da qui lo sguardo verso l’orizzonte guadagna il massimo del suo allargamento, solo il Resegone ne chiude una parte. Ci prepariamo con imbragatura, set da ferrata, casco e imbocchiamo il sentiero che ci porta alla via ferrata Cresta della Giumenta. La prima parte è quella meno impegnativa, serve come allenamento per prendere confidenza con l’attrezzatura. In cresta tutto cambia, è il tratto più gravoso ed esposto, raffiche di vento fortissime aumentano in modo esponenziale le difficoltà, alcuni brevi passaggi senza catene d’aiuto impongono di muoversi quasi appoggiando mani e ginocchia a terra. Tuttavia sul crinale cambia anche la visuale, lo spettacolo che offre è grandioso, alla nostra sx la città di Lecco e il lago sono sotto di noi, a dx la Val d’Erve e alle nostre spalle il percorso appena compiuto. Le folate di vento a volte sembrano aumentare ma parallelamente accresce anche la nostra gioia di vivere questo momento emozionante. Alla fine della ferrata siamo al Passo del Fò ed ecco tornare il “leit-motiv” del giorno, l’appuntamento con il resto del gruppo, incontrare i nostri amici che sono saliti dal fondovalle, chi dal sentiero San Carlo, chi dal Prà di Ratt. Anche “alcune signore”, al rendez-vous, sono arrivate al grido: “mai più!”, il loro programma prevedeva il cammino dal facile sentiero che parte dai Piani d’Erna, ma la funivia era chiusa causa forte vento, così obbligate dal meteo, a malincuore e con tanta fatica sono sopraggiunte da Erve. Nel frattempo qualcuno si dedica alla grigliata e qualcun altro alla polenta, altri ancora formano un nuovo gruppo di “ferratisti” pronti a “attaccare” la salita al sentiero attrezzato del Centenario e la discesa dal sentiero attrezzato del Caminetto o il cosiddetto Buco della Carlotta. Eolo, il dio del venti, forse stanco, ha smesso di soffiare, ci permette di aggrapparci alle catene e ai pioli con più tranquillità e goderci scenari e scorci su un luogo affascinante come il Resegone. La più emozionata è Daniela, è soddisfatta perché dopo quasi quarant’anni ha ripetuto la ferrata. Completato il giro eccoci tutti riuniti al Baitello, la tavola imbandita, la polenta fumante, il profumo delle costine e dei cotechini, l’olezzo del gorgonzola, viene spontaneo gridare: “è qui la Festa?” Sìììì. A rispondere è la fame che da questo momento la fa da padrone. Festeggiamo anche Gianni & Giovanna, oggi come 43 anni fa, si unirono in matrimonio, noi facciamo cincin al loro anniversario. La ricreazione è finita! È l’ultimo appello…chiudiamo il Baitello…giù per la discesa…nel sentiero in fila indiana…dobbiam tornare a casa. Hanno partecipato tutti alla festa: Adelio, AlessandroCarlo, Claudio, Cornelio, Daniela, Egidio, Ettore, Gianni, Gigi, Giovanna, Luciano L, Luciano M, Luciano R, Luisa, Renzo, Rosanna, Sara, Tonino. Continua…
Immagine 1:
Descrizione immagine: G.Q.P. e più in cima alla ferrata Centenario
Immagine 2:
Descrizione immagine: festa al Baitello
Immagine 3:
Descrizione immagine: G. Q. P. e più...alla Capanna Sociale
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