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Alpe Caldenno


Datagita: 16-10-2014
Regione: Lombardia
Partenza: Polaggia località Prato Isio
Quota di partenza: 1608 m
Quota di arrivo: 2517 m
Dislivello: 900 m
Rifugio di appoggio: nessuno
Difficolta: PD - Poco Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: Escursione all’Alpe Caldenno, una splendida valle dove la sua bellezza è pari alla sua facile accessibilità e percorribilità, ne fa un luogo di apertura a diverse escursioni permettendo al nostro gruppo di organizzare una gita “bitappa”, cioè poter scegliere un traguardo intermedio di cammino da parte di chi ha un livello di allenamento minore. Un luogo poco conosciuto rispetto ad altri maggiormente frequentati e forse per questo, si presenta ancora più affascinante. In auto da Berbenno di Valtellina, località Polaggia, saliamo a Prati di Gaggio (1212 m) e raggiungiamo Prato Isio (1608 m) dove a lato di una grande fontana parcheggiamo. P.s. nessun allarmismo, però gli ultimi 4 km di tratto stradale in cemento è particolarmente esposto e difficoltoso, tornanti e scoli d’acqua profondi, comunque transitabile, meglio un fuoristrada, ma è soprattutto negli ultimi 300 m circa che bisogna stare in carreggiata su due specie di binari di cemento, vietato sbagliare! Escluso l’autista, concentrato alla guida, gli altri passeggeri una percezione di paura l’hanno avvertita. Finalmente si cammina e a piedi diventa tutto più facile, ancora un paio di tornanti ed arriviamo al vero ampio parcheggio, dove troviamo anche un pannello/mappa coi sentieri e percorsi della valle. Da qui parte la strada agro-silvo-pastorale (1669 m) che si addentra nel bosco e, in lieve pendenza all’uscita dello stesso, raggiungiamo le prime baite dell’alpeggio dove nei pressi di un ponticello che scavalca il torrente sorge una casera. L’Alpe di Caldenno (1811 m) è un nucleo rurale antico e l’attività pastorizia è tutt’ora attiva. Le sue baite, in gran parte ristrutturate e trasformate in case di villeggiatura, sono tutte in pietra e questa caratteristica le rende ai nostri occhi ancor più attraenti. Tra le costruzioni rurali anche la piccola chiesa di Santa Margherita (inizio XVI secolo), riconoscibile dal cartello e da una piccola croce in ferro sul porticato in legno e pietra, un’ulteriore piccolo Crocifisso sopra la finestra d’ingresso completa il riconoscimento. Lasciamo alle nostre spalle Caldenno e ci dirigiamo verso il fondo del vallone, con un po’ più di pendenza raggiungiamo sopra una specie di terrazzamento l’Alpe Palù (2104 m), solo un paio di vecchie baite e una casera un poco più spostata. Davanti a noi verso N troneggiano i Corni Bruciati (3144 m) e verso N/W la costiera del Monte Caldenno (2669 m). Parte del gruppo prosegue ed in fondo al piano il cammino diventa abbastanza ripido, ci permette di guadagnare la sommità di una morena dove troviamo dei cartelli che indicano a dx Passo Caldenno, a sx Alpe Scermendone (le quote segnate sono sbagliate). Noi giriamo a dx e seguiamo il sentiero che sale con dei tornanti fino a raggiungere il lungo traverso in costa, strapiombante a valle, facile ma da affrontare sempre con attenzione che ci permette di raggiungere dopo 2h e 30 min. dalla partenza la nostra meta, il Passo Caldenno (2517 m). La giornata è parzialmente nuvolosa ma limpida e soffia un leggero vento fresco, un nuovo meraviglioso panorama si apre davanti a noi, siamo decisamente vicini a montagne imponenti e straordinarie quali il Monte Disgrazia (3678 m) ed attiguo alla parete est il Pizzo Cassandra (3226 m). Lo sguardo prosegue in senso orario, l’inconfondibile piramide del Pizzo Scalino (3323 m), la Valmalenco orientale, la Valle Airale e il Rifugio Bosio (2086 m). Ci giriamo indietro verso lo splendore della valle che abbiamo attraversato e sullo sfondo l’arco delle Orobie. Breve pausa ed iniziamo la discesa, dopo 1h e 15 min. siamo tutti riuniti all’Alpe Caldenno, seduti su dei bei tavoloni in legno delle baite chiuse a consumare comodamente il nostro frugale pasto. È l’ora del rientro e tra le solite chiacchiere lungo la facile strada pastorale torniamo alle nostre auto ma, non partiamo immediatamente, le signore hanno ancora 4 “ciacole” da esaurire, argomento: capelli/parrucchiere. Nel frattempo vediamo un ciclista di mountain bike salire, come i tifosi nel “Giro d’Italia” formiamo due file ai lati della strada e lo applaudiamo e gridiamo bravo! il giovanotto soddisfatto ringrazia, saluta e con pedalata sostenuta al primo tornante scompare. Ultima chiamata: in macchina! signore comprese! e attenzione alla discesa, vietato parlare al guidatore. Hanno partecipato: Adelia, Adelio, AlessandroCarlo, Cesare, Claudio, Cornelio, Daniela, Gianni, Gigi, Luciano, Luciano, Luisa, Mariuccia, Renzo, Rosanna, Tonino. Continua…
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Descrizione immagine: arrivo all'Alpe Caldenno
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Descrizione immagine: G.Q.P.e più all'Alpe Caldenno
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Descrizione immagine: G. Q. P. e più...al passo con sfondo il Disgrazia
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