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Monte Legnone


Datagita: 17-09-2014
Regione: Lombardia
Partenza: Tremenico località Lavadèe
Quota di partenza: 1463 m
Quota di arrivo: 2609 m o 2610 m
Dislivello: 1110 m
Rifugio di appoggio: Rifugio Roccoli Lorla (aperto)
Difficolta: D - Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Accettabili
Valutazione generale gita: Buona
Commento: Una delle più classiche escursioni “là dove la catena orobica si affaccia sul profondo solco lariano” il Monte Legnone (2609 m). Punto di partenza della salita dal rifugio Roccoli Lorla (1463 m) in località Lavadèe sopra Tremenico. Il tempo meteo è pessimo, non piove ma la “nebbia” la fa da padrona, il clima invece è favorevole per una camminata adatta ad escursionisti ben allenati ( noi appunto). Dal rifugio, prima di partire, leggiamo sulla trave soprastante una scritta in latino “Post fata resurgo” (tradotto: dopo il giorno del destino “la morte” risorgo), oggi è pure il 17! Tutte le mani improvvisamente spariscono nelle tasche dei pantaloni. Il primo cartello che incontriamo ci indica al Monte Legnone 3h 30min, ci inoltriamo nel bosco di faggi e larici, il sentiero è ben segnato, è bello e largo e in parte lastricato di sassi. In leggera pendenza passiamo un baitone alla nostra destra a Merèsc de scim (1506 m) e con un po’ più di salita all’alpe di Agrogno (1644 m), la prima mezzora se né andata. La nebbia non ci molla e il panorama oggi non si vede, più in alto dopo un’altro baitone iniziamo a fare sul serio, l’inclinazione del sentiero sale e percorriamo un lungo traverso ad ampi tornanti e un passaggio tra roccette protetto da corde fisse che ci porta sopra uno sperone e poi su un punto pianeggiante del crinale denominato la Porta dei Merli (2125 m), poco più avanti troviamo l’edificio Cà de Legn (Casa del Legnone) 2146 m. Muovendo le leve della porta metallica possiamo entrare nel bivacco, spartano ma accogliente, c’è anche un caminetto. Breve sosta e procediamo lungo un breve tratto quasi pianeggiante, sulla nostra sinistra un grande ripetitore posto proprio sulla dorsale. Un paio di fasce di roccette sono superate con qualche passo di salita assistiti da corda fissa. Ora la pendenza è più dura in questo tratto della cresta, la visuale intorno a noi è sempre nulla ma il sentiero è sempre ottimamente segnalato dai bolli bianco/rosso che ci permettono di proseguire con tranquillità, la salita non è difficile ma naturalmente va percorsa con la dovuta attenzione. Ora il sentiero si appoggia sul versante destro e procede rimanendo più basso rispetto al crinale, anche qui un nuovo passaggio fra roccette è assistito da corde fisse, proseguiamo sino ad arrivare all’anticima del Legnone (2529 m). Siamo allo strappo finale dove richiede la maggiore attenzione, dapprima procediamo su una crestina stretta ed esposta (corde fisse), poi attacchiamo la fascia di roccette terminali, con arrampicata facile, anche qui assistita da corda fissa. L’ultimo sforzo dopo 3h di salita dalla partenza è ripagato dall’incontro con la grande Croce di vetta del Monte Legnone (2609 m o, secondo altro cartello segnaletico 2610 m). Oltre a noi, nell’ampia cima, la croce, un cippo d’altitudine, un tempietto con immagine della Madonna eretto dal Gruppo Alpini di Colico e accidenti, sopra/sotto/intorno il bianco della nebbia che ci costringe a un lesto riposo. Quassù il panorama, da molti, è considerato forse il migliore della catena orobica, pazienza, ci crediamo, sulla fiducia. La discesa ci riserva da subito una piacevole sorpresa, due splendidi stambecchi ci osservano mentre scendiamo attaccati alle corde dalle roccette, chissà cosa penseranno di noi “cugini” mammiferi, loro così agili e scattanti sulle rocce in perfetto equilibrio, rimangono lì vicini per alcuni minuti, col loro aspetto nobile e fiero, senza timore in bella mostra. Il resto della discesa è altrettanto impegnativa, infatti, la cautela deve essere ancora maggiore rispetto alla salita, lo dimostra il tempo impiegato, 2h e 50 min., poco meno dell’andata, e siamo di nuovo al rifugio. Hanno partecipato: Carlo, Claudio, Egidio, Luciano, Mondo, Sandro. Continua…
Immagine 1:
Descrizione immagine: G.Q.P. e più alla Cà de Legn
Immagine 2:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più in vetta al Monte Legnone
Immagine 3:
Descrizione immagine: due stambecchi ci osservano mentre scendiamo...
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