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Sentiero dei Fiori-Monte Arera


Datagita: 31-07-2014
Regione: Lombardia
Partenza: Roncobello località Conca di Mezzeno
Quota di partenza: 1576 m
Quota di arrivo: 2000/2512 m
Dislivello: 500m + 500 m
Rifugio di appoggio: Capanna 2000 (aperto)
Difficolta: PD - Poco Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: Sembra che abbiamo una buona stella che ci protegge e oggi ci regala una bella giornata di sole, di questi tempi dovrebbe essere normale ma il condizionale è d’obbligo perché il mese di luglio appena trascorso si è distinto per le giornate di pioggia e temporali con qualche rara apertura di sereno. Partiamo per Roncobello (1009 m) in Valle Brembana per compiere l’escursione ad anello del “Sentiero dei Fiori”. Dal parcheggio Conca di Mezzeno (1576 m) imbocchiamo il sentiero sterrato che ci porta alle Baite di Mezzeno (1600 m). Attraversiamo il pascolo ed entriamo nel bosco avanzando a mezza costa sulle pendici del Corno Branchino sino a giungere in circa un’oretta il Passo Branchino (1821 m) e l’omonimo lago. Da qui inizia il giro ad anello di 7 km del “Sentiero dei Fiori”, così denominato dagli studiosi proprio per la sua straordinaria ricchezza di specie, i quali individuarono nel tratto tra Capanna 2000 e il Passo Branchino la zona con la maggiore concentrazione di rarità botaniche, i cosidetti “endemiti”, cioè che vivono esclusivamente in territori più o meno ristretti, 5 piante endemiche sono qui presenti e in nessuna altra parte della Terra. Sulle tracce dei botanici studiosi sopra citati iniziamo la nostra “ricerca” della rara flora del massiccio del Monte Arera. In senso orario ci incamminiamo lungo il sentiero che passa sotto il ghiaione della Corna Piana e dopo un tratto abbastanza ripido raggiungiamo la croce in cima alla Bocchetta di Corna Piana (2078 m). Breve sosta e riprendiamo il cammino abbassandoci un po’ di dislivello, mentre attraversiamo un pascolo sassoso e il ghiaione del Mandrone, incontriamo dei cartelli formativi che segnalano la flora che si può vedere in questa zona. Tra un avvistamento e l’altro arriviamo al Passo Gabbia (2050 m) e proseguiamo in leggera discesa seguendo il sentiero che porta dentro la Val d’Arera. Quest’ultima la percorriamo in falsopiano attraverso ammassi di frammenti rocciosi e poi in discesa sino ad arrivare al rifugio Capanna 2000 dopo circa 2 h dal Passo Branchino. Uno sguardo all’orologio, è ancora presto, così quelli che non si accontentano mai (6), decidono di fare una scappata (toccata e fuga) al Monte Arera (2512 m). p. s. all’arrivo in vetta, uno “strano tipo”, dice al Sandro: <<vi ho osservati mentre salivate, io sono giunto velocemente in cima senza spostare nemmeno un sasso>>, cosa voleva dire? Che noi siamo saliti lentamente e spostavamo i sassi? Mah!?, forse il “tipo”, il sasso, non l’ha spostato ma l’ha preso in testa! . Alle 13.15 siamo coi nostri compagni di gruppo al rifugio, hanno approfittato della loro lunga pausa a pranzare al rifugio e poi le signore si sono accomodate sulle sdraio a prendere il sole. Sono stati/e molto gentili e carini/e nei nostri confronti, ci hanno aspettato per festeggiare insieme la giornata con “il dolcetto e il bianchetto”. È ora di ripartire, per altro sentiero che scende verso la parte bassa della Val d’Arera, superiamo un piccolo pianoro e passiamo sotto pareti di roccia, sempre in leggera discesa superiamo brevi ghiaioni e ammassi rocciosi. Continuiamo a camminare sul sentiero ad andamento sinuoso che taglia il costone sopra la Val Vedra sino a giungere alle Baite del Branchino (1837 m). Procediamo e tocchiamo il punto dove verso destra vediamo il Passo Branchino ma non lo raggiungiamo, passiamo sotto, qui si completa il nostro giro ad anello. In questo tratto del ritorno con più pascoli e meno ghiaioni, abbiamo visto molti più fiori di diverse specie e colori. Da questo posto, lungo l’itinerario dell’andata, accompagnati da nuvoloni minacciosi ma protetti dalla nostra buona stella, senza pioggia a tormentare questo stupendo itinerario floristico, giungiamo al parcheggio dopo circa 2 h 20 min. dal rifugio. Hanno partecipato: Adelia, Adelio, Alessandra, Carlo, Claudio, Cornelio, Daniela, Giovanni, Luciano1, Luciano2, Luciano3, Mariuccia, Renzo, Sandro, Sara, Tonino, Valeria. Continua...
Immagine 1:
Descrizione immagine: G.Q.P. e più alla croce Bocchetta di Corna Piana
Immagine 2:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più in cima al Monte Arera
Immagine 3:
Descrizione immagine: G. Q. P. e più lungo il "Sentiero dei Fiori"
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