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Bacino del Truzzo-Valle del Drogo


Datagita: 20-06-2014
Regione: Lombardia
Partenza: San Bernardo (Valchiavenna)
Quota di partenza: 1090 m
Quota di arrivo: 2140 m
Dislivello: 1100 m
Rifugio di appoggio: Capanna Carlo Emilio (chiuso)
Difficolta: AD - Abbastanza Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: Oggi escursione che si sviluppa nella Valle del Drogo, posta ad ovest di San Giacomo Filippo, il primo paese che si incontra dopo Chiavenna verso la Val Spluga. Seguiamo le indicazioni per Olmo (1056 m) e San Bernardo (1099 m) fino alla centrale e alle prime case di quest’ultima frazione di mezza costa sino ad incontrare un cartello di divieto di circolazione dei veicoli non autorizzati e al lato della strada parcheggiamo. Non ci sono indicazioni ma sappiamo che dobbiamo percorrere questa strada fin dove termina e così facciamo. Qui troviamo i primi segnavia e cominciamo a perdere qualche decina di metri di dislivello all’ombra di un bosco ed entriamo nel cuore della valle. Il sentiero attraverso i prati giunge alla chiesetta e al bel nucleo di baite di Sant’Antonio (1213 m). Dopo alcune centinaia di metri sulla destra intercettiamo la mulattiera, segnalata da due cartelli, per il Bacino del Truzzo e la Capanna Carlo Emilio. Comincia una sequela infinita di tornanti che conducono all’ampio terrazzo visibile dal fondovalle che ospita il bacino. La mulattiera, lastricata di pietre locali di dimensioni variabili, è stata costruita negli anni venti del secolo scorso per la costruzione del lago artificiale del Truzzo. Iniziamo a salire inoltrandoci nel bosco, sembra di attraversare un giardino botanico dalla ricchezza di rododendri, ginestre, frassini, abeti, larici e di numerosi fiori di tanti colori. Superiamo un torrentello che in questo punto forma una cascatella e lungo un costone alla fine ci troviamo alla sua sommità e raggiungiamo la baita all’alpe Curt de Lavazz (1751 m). Qui lo scenario cambia, i massi sono disposti disordinatamente ai piedi dell’aspro pendio, ma è soprattutto il breve tratto di percorso dinanzi a noi che attira lo sguardo, un piccolo gioiello alpino, “una strada regale” che esalta la bellezza e l’eleganza della mulattiera. Dopo aver lasciato alle nostre spalle questi bei lastroni e un po’ di fatica, eccoci affiancare una bella baita, in bellavista si fa notare un foglio coi saluti, benvenuti tra le verdi valli dell’Alpe Cornera/Truzzo (1910 m) e sotto un invitante menù. Ancora un po’ di salita ed arriviamo al piano dove sono situate le abitazioni dei guardiani della diga e di una grande piattaforma per l’atterraggio dell’elicottero. Per raggiungere lo sbarramento superiore del lago artificiale dobbiamo utilizzare alcune scalette di pietra, 400 gradini (sic!) ci separano dal Bacino del Truzzo (2088 m). In cima ammiriamo la sua grandezza coi suoi milioni di metri cubi d’acqua e i versanti rocciosi che lo circondano. Attraversiamo la diga lungo il camminamento e sul lato opposto imbocchiamo il sentiero, segnato bianco/rosso, che ci porterà alla Capanna Carlo Emilio (2140 m). Ci accompagnano un gruppo numeroso di capre, cerchiamo di allontanarle, preferiamo camminare da soli, ma loro, come le sentinelle Indiane Apache, si nascondono e si sistemano sulle rocce sopra di noi e ci seguono da lontano. Oltrepassiamo alcune lingue di neve, una in particolare, dobbiamo prestare attenzione per evitare di “scivolare” direttamente nel bacino. Giungiamo a un rialzo dove da qui possiamo avvistare la Capanna Carlo Emilio e poco sotto il piccolo Lago Nero ancora semi ghiacciato. Dopo 3 ore dalla partenza e per oltre 1100 m di dislivello siamo al rifugio. Dopo la pausa, prima del ritorno, girovaghiamo intorno e sopra alcuni dossi rocciosi riusciamo a vedere in tutta la sua estensione il bacino e un bel colpo d’occhio tutt’intorno. La discesa sulla stessa traccia dell’andata è stata “più faticosa” della salita, causa alcune caviglie e ginocchia scricchiolanti, ma, al termine dell’escursione la “soddisfazione” ha cancellato immediatamente qualsiasi “dolore”. Hanno partecipato: Carlo, Luciano, Renzo, i cugini Cornelio & Lino, i coniugi Luciano & Valeria. Continua…
Immagine 1:
Descrizione immagine: "strada regale" bellezza eleganza della mulattiera
Immagine 2:
Descrizione immagine: Bacino del Truzzo
Immagine 3:
Descrizione immagine: G. Q. P. e più...nella Valle del Drogo
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