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Sentiero del Viandante


Datagita: 01-06-2014
Regione: Lombardia
Partenza: Abbadia Lariana
Quota di partenza: 220 m
Quota di arrivo: 225 m
Dislivello: 360 m (saliscendi)
Rifugio di appoggio: nessuno
Difficolta: F - Facile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Ottime
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: Caratteristica del Gruppo Quater Pas è fare escursioni infrasettimanali, di solito il giovedì. Per la prima volta organizza una gita domenicale, il Sentiero del Viandante, da Abbadia Lariana fino a Lierna. Soddisfazione per il numero elevato di partecipanti, quarantadue! Ritrovo e partenza dalla stazione di Calolziocorte dove il treno direttamente ci porta ad Abbadia Lariana. A piedi verso Lecco prima delle gallerie, si trova la chiesetta di S. Martino, qui inizia il Sentiero del Viandante e il nostro cammino itinerante. Tra una strada asfaltata e una scaletta, tra un sentiero acciottolato ed i prati stretti da muretti a secco, fino ad incrociare una cappella, ci portiamo in meno di un’oretta all’ antica chiesetta di S. Giorgio di Crebbio, in bella posizione panoramica. Oggi siamo fortunati, possiamo ammirarne l’interno perchè è un giorno di apertura al pubblico. Incantevole l’ambiente coi bei affreschi, sull’arco trionfale e il fondo del presbiterio sono dipinti il Cristo nel giudizio finale, affiancato dai profeti e da schiere di angeli, da patriarchi, da santi e da profeti. Gli affreschi coprono anche gran parte delle pareti laterali, su quella di sx l’affresco con il Paradiso e le sette opere di misericordia, il Limbo e il Purgatorio; quella di dx l’albero infernale e i sette vizi capitali. Da S. Giorgio saliamo lungo una stradina acciottolata sino a un ponte che ci permette di oltrepassare la superstrada e poi un sentiero ci conduce alle strade di Maggiana e all’omonima Torre, detta anche del Barbarossa. La fortuna ci perseguita, anche la fortificazione di origini medievale è aperta. Saliamo in cima, ad ogni piano i locali che raccolgono manufatti del lavoro e dell’arte contadina, sbuchiamo fuori sulla terrazza e ci godiamo il bellissimo panorama sul lago e le montagne circostanti. Riprendiamo il cammino, lasciamo alle nostre spalle le viuzze e le suggestive vecchie case dell’abitato per inoltrarci in lieve salita nel bosco. Il sentiero con brevi saliscendi ci porta a Rongio in piazza S. Giacomo, dove si trova l’omonima chiesa e un lavatoio. Seguiamo le indicazioni verso il ristorante Il Verde, qui scendiamo per pochi metri verso il fondo della Val Meria, attraversiamo il torrente su un attraente ponte naturale e saliamo ripidamente il sentiero lungo l’opposto versante della valle, siamo a Sonvico. Ci infiliamo tra le case della frazione e giungiamo ad un bel colle verdeggiante all’incrocio di una cappella, dove i prati circostanti ci permettono di sostare. Siamo così tanti che seduti sull’erba a mangiare sembriamo una nutrita mandria di mucche (senza offesa per le mucche!). Prima di ripartire facciamo un brindisi al nonno, alle nonne e alla zia, festeggiamo in allegria i loro nipotini appena nati. Il Sentiero del Viandante prosegue e abbassandoci leggermente arriviamo a un incrocio in località Saioli, curiosità del luogo sono le numerose “poesie” appese sugli alberi, ne leggo alcune ma personalmente preferisco la piccola rima Saiolana incisa sulla targa della cappella:<<Sosta viandante che qui il mondo è bello, un sorso bevi, posa il tuo fardello, alla Madre di Dio volgi uno sguardo, poi riprendi il cammin, verso il traguardo!>>. E noi il cammino lo riprendiamo fino alla chiesetta di San Michele e alla successiva casa ad arco sopra la strada (Punt de la Ninì), ci troviamo nell’abitato di Sornico. Siamo oramai alla fine, ancora poca strada ci separa da Lierna, il nostro traguardo. Ultima tappa alla riva bianca dove ci mescoliamo ai tantissimi bagnanti che affollano la spiaggia, loro in costume da bagno e noi in equipaggiamento montanaro, simbolicamente facciamo un “gemellaggio” tra lago e monti. Ora sì che è la fine, un ultimo sguardo all’interessante borgo di Castello e via alla stazione ferroviaria a riprendere il ciuf ciuf che a casa ci trasporterà, un ultimo sguardo al lungo serpentone umano che oggi più di “Quater Pas” ha fatto sul Sentiero del Viandante. Hanno partecipato: 1...10...20...30...42, viandanti. Continua...
Immagine 1:
Descrizione immagine: chiesetta di S. Giorgio
Immagine 2:
Descrizione immagine: panorama dalla Torre di Maggiana del Barbarossa
Immagine 3:
Descrizione immagine: i 42 "viandanti" del G.Q.P.e più...
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