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Val Tartano


Datagita: 14-11-2013
Regione: Lombardia
Partenza: Tartano località Arale
Quota di partenza: 1470 m
Quota di arrivo: 2108 m
Dislivello: 640 m
Rifugio di appoggio: nessuno
Difficolta: F - Facile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Discrete
Valutazione generale gita: Buona
Commento: Lasciamo la statale 38 che giunge a Sondrio e dopo Talamona deviamo per la Val di Tartano, dopo una decina di tornanti raggiungiamo il centro principale, Tartano (1210 m), superiamo diverse località della valle fino l’ultimo tratto di strada sterrata posta in località Arale(1490 m). Parcheggiate le auto alle 9.15 ci incamminiamo e poco più avanti ci immettiamo sul “sentèr de la Crus de Purscìl” cioè alla croce del passo di Tartano. Dopo un primo tratto nel bosco, il sentiero prosegue all’aperto dove alla nostra destra troviamo il pannello del Parco delle Orobie Valtellinesi. Saliamo fino a raggiungere un ponticello di cemento, il sentiero è coperto da una spruzzata di neve, in alcuni tratti c’è il ghiaccio e abbastanza ripidamente dopo una sequenza di tornanti raggiungiamo il punto di guado del torrente, in vista dell’ ampia conca dell’ alpe di Porcile (1800 m). Proseguiamo sino a raggiungere una baita, era utilizzata dai pastori dell’alpeggio, nella valle notiamo numerosi muretti a secco (ci aiuta un articolo nella descrizione… “corrisponde a una struttura architettonica ben precisa: il pascolo d’alpeggio è suddiviso in bàrech, un reticolo di muretti a secco, più o meno regolare, che delimita “il pasto” di una giornata di malga. Questa suddivisione permette di sfruttare razionalmente il pascolo. Il pascolo non è infatti ricco e, se il bestiame fosse lasciato libero, finirebbe con l’esaurirsi anzitempo. In ogni alpeggio il bestiame si sposta dunque quotidianamente da un bàrech all’altro”…). Riprendiamo il cammino e rivolti verso la testata della valle ci manteniamo prima a sinistra e poi a destra in costa e raggiungiamo un paletto in legno segnavia bianco-rosso dove, aggiriamo un dosso e proseguiamo in questa direzione, eccoci in vista della sella del passo di Tartano che è riconoscibile dalla croce che lo presidia. Un ultimo strappo e facendo attenzione alla neve e al ghiaccio dopo 1h e 45min. dalla partenza raggiungiamo il valico (2108 m), sotto la grande croce di metallo, “la Crùs de Purscìl”, appunto. Un cartello segnavia ci ricorda che qui furono allestite le trincee durante la prima Guerra Mondiale, si tratta della linea Cadorna, predisposta nel timore che gli Austro-Ungarici invadessero la Valtellina. Non è però solo questo il motivo di interesse storico, da qui, per secoli, sono passati i valligiani della Val Tartano per scendere in Val Brembana e vendere i propri prodotti al mercato di Branzi. Ancora oggi la memoria è mantenuta viva e celebrata durante l’incontro, a luglio, dei valligiani dell’uno e dell’altro versante che si ritrovano proprio sul passo. Il tempo meteo purtroppo volge al peggio e non ci permette di salire alla Cima di Lemma (2348 m), la nostra meta, ormai coperta dalla “nebbia”. A questo punto, le avverse condizioni climatiche, ci convincono di rientrare verso il fondovalle e dopo una breve sosta ed aver osservato il rito della foto di gruppo, iniziamo la discesa per la stessa via della salita. Dopo 1h e 15min. siamo alle auto, pronti a “svuotare il sacco” e nonostante la mancata salita alla cima di Lemma, è festa grande, come al solito la compagnia trova sempre motivo per spassarsela in allegria e completare la giornata, prima in un ottimo bar/pasticceria tra caffè e pasticcini e, dopo, a curiosare la linea “Skynwear for Specialist” in un negozio/fabbrica di abbigliamento tecnico, ma anche per il tempo libero (come il nostro!). Hanno partecipato: Adelio, Cornelio, Egidio, Gianni, Gigi, Lino, Luciano, Luciano, Mondo, Patrizia, Sandro, Sergio. Continua…
Immagine 1:
Descrizione immagine: muretto a secco (bàreck) e baite
Immagine 2:
Descrizione immagine: in alto il Passo Tartano presieduto dalla croce
Immagine 3:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più...sotto la Crùs de Purscìl (2108 m)
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