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Sentiero del Tracciolino


Datagita: 17-10-2013
Regione: Lombardia
Partenza: Verceia (SO)
Quota di partenza: 210 m
Quota di arrivo: 1287 m
Dislivello: 1060 m
Rifugio di appoggio: rifugio Frasnedo (aperto)
Difficolta: PD - Poco Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Non selezionata
Valutazione generale gita: Non selezionata
Commento: L'anello Verceia - Tracciolino - Novate Mezzola è sicuramente una delle più spettacolari escursioni che si possono trovare in Valchiavenna. Partiamo da Verceia (210 m) alle spalle della stazione dove in un piccolo parcheggio lasciamo l’auto. Sono le 8.00 e la giornata è stupenda, nemmeno una nuvoletta macchia il cielo azzurro. Prendiamo la carrozzabile e in leggera salita seguiamo un cartello che ci indica per Frasnedo/Val dei Ratti. Tagliamo il tratto d’asfalto per nove volte passando attraverso il bosco pieno di castagne, il sentiero largo ci porta a un piccolo santuario/baitello del gruppo alpini di Verceia e un cartello ci informa che ci troviamo in un S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria), aree protette istituite dalla Comunità Europea allo scopo di tutelare gli habitat, le specie animali e vegetali. Dopo circa un’ora e venti minuti di cammino incrociamo il tracciato denominato Tracciolino (912 m), una ferrovia di servizio di collegamento tra le due dighe di Val Codera e Val dei Ratti costruita negli anni ‘30. Ci dirigiamo verso la diga Moledana nella Val dei Ratti. Quassù, immerso nella natura e nella pace e serenità delle montagne, svolge la sua professione “il guardiano delle dighe” Oreste Forno, noto alpinista di tante salite e scrittore di numerosi libri, purtroppo noi non lo incontriamo. Attraversiamo la diga ad arco lungo il suo coronamento di circa 60m. Seguiamo il cartello che ci indica per la frazione di Frasnedo e l’omonimo rifugio. Passando delle belle baite, una con tanto di targa in legno sulla porta con la scritta Chiè Ucci 1999 (boh!), il sentiero entra nel bosco e con buona pendenza ci porta dritti al rifugio Frasnedo (1287 m), sono le 11.05 e abbiamo compiuto un dislivello di 1060 m. E’ presto, abbiamo il tempo per visitare questa armoniosa frazione con la bella chiesa col campanile e sul sagrato con un grande albero centenario ad ammirare il paesaggio che ci circonda. Ma la fame si avvicina ed eccoci a gustare gli ottimi abbondanti pizzoccheri e non solo, che i simpatici coniugi gestori del rifugio Frasnedo ci hanno preparato. Più che una pausa è stato un vero e proprio turno di riposo, quasi tre ore e in pratica il sentiero del Tracciolino dobbiamo ancora iniziarlo, facciamo la foto di gruppo con alle spalle la Cima di Malvedello (2640 m), il Monte Spluga (2845 m) e il “guardiano” del rifugio (vedi foto sotto). Dopo aver visionato col gestore il bivacco invernale, aperto agli escursionisti quando il rifugio è chiuso, dire che è ben fatto non basta, piano terra attrezzato con cucina e tutto il necessario e al piano sopra nove posti letto, tutto rigorosamente in legno, voto: 10/10. Iniziamo la discesa dal sentiero principale che ci riporta all’incrocio del Tracciolino. Seguiamo i binari, il percorso è pianeggiante e facile, passiamo davanti la casa dei guardiani e poco lontano arriviamo alla prima galleria, la più lunga e buia, frontalino acceso iniziamo ad attraversare le gallerie scavate nella roccia che si susseguono uno all’altra, interrotte da squarci d’apertura che ci gratificano dello splendido panorama, è un dentro e fuori spettacolare, senza mai dimenticare che appena sopra la nostra testa bisogna fare attenzione perché il soffitto è basso e gli spuntoni rocciosi potrebbero rovinare il cuoio capelluto. Quasi sei kilometri che percorriamo in fila come un trenino per fermarci a San Giorgio (748 m), un incantevole borgo, subito ci colpiscono le sue bellezze, una fontana, una chiesetta con campanile in granito ed anche le sue case. Adagiato su un balcone naturale ci presenta un belvedere da mozzafiato, il Lago di Mezzola si unisce verso sud con Alto Lario, dominati dalla mole del Legnone. Mentre il sole si riflette nello specchio d’acqua scendiamo dal sentiero che ripidamente ci porta a Novate Mezzola (200 m) dove costeggiando il lago alle 17.20 torniamo al parcheggio. Hanno partecipato: Adelio; Cornelio; Egidio; Gianni; Gianluigi; Lino; Luciano; Mondo; Sandro. Continua...
Immagine 1:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più..."il guardiano" del rifugio Frasnedo
Immagine 2:
Descrizione immagine: trenino sul Sentiero del Tracciolino
Immagine 3:
Descrizione immagine: borgo di San Giorgio
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