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Saluti dalle Maldive


Datagita: 02-10-2013
Regione: Lombardia
Partenza: Albaredo
Quota di partenza: 1508 m
Quota di arrivo: 2353 m
Dislivello: 850 m
Rifugio di appoggio: rifugio Alpe Piazza (chiuso)
Difficolta: F - Facile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Non selezionata
Valutazione generale gita: Non selezionata
Commento: Da Calolzio partiamo e ad Albaredo arriviamo dove l’auto parcheggiamo (1508 m). In direzione del rifugio Alpe Piazza (1835m) andiamo e un cartello indicatore seguiamo. Giornata tipica autunnale, non fa freddo e non fa caldo, le nuvole cancellano il sole ma non piove. Un bel bosco attraversiamo e tanti funghi “matti” ammiriamo, sfumature di colore degne della tavolozza di un pittore. A questa visione l’esperto “fungiatt” ad esclamare: <<se ci sono quelli rossi velenosi a cercare di sicuro troviamo anche i funghi con numerose sfumature più noti ed apprezzati, quelli che sono commestibili e finiscono nei piatti>>. Così abbandonato il sentiero girando in lungo e in largo, a destra e a sinistra, qualcuno si allontana alla ricerca del fungo color castano/bruno, ovvero sua maestà il Re porcino. La raccolta è stata pessima, un fungo in otto, non basta nemmeno per un risotto. Nel frattempo in lieve salita al rifugio Alpe Piazza arriviamo lambendo i maggenghi di Corte Grassa e Corte Granda e la bellezza di queste sedi di pascolo estivo ci ricordano che qui ne fa della vallata la produzione del formaggio tipico chiamato Bitto. Riprendiamo a camminare,le nuvole sempre a dominare e il tempo non accenna a migliorare, il sentiero passa tra un bivacco e una stalla e sopra un colletto ci porta a sostare. E mentre la nebbia agli irti colli sale la pendenza ci fa ansimare, il gruppo si allunga e scompare, non siamo lontani tra noi, la nebbia che ci avvolge non ci permette di vederci ma di sentirci e così riunirci in vetta alla Cima di Lago (2353 m). Il panorama c’è ma non si vede, anche il sole c’è ma non si vede, sui nostri volti il sereno c’è e si vede, quattro passi li abbiam fatti e tanto basta per sentirci soddisfatti. Non potendo fotografare né ammirare il paesaggio non ci resta che chiacchierare, pronti via l’argomento è il biologico coi suoi procedimenti naturali, a proposito, basta parlare è ora di mangiare e il sacco vuotare. Come tradizione vuole la foto di gruppo dobbiamo fare e almeno tre scatti cliccare. Dove ci mettiamo? Domanda inutile, è come essere in un campo di pianura con la nebbia che ci oscura, un posto vale l’altro, ci mettiamo in posizione, ci raggiunge il nostro fotoamatore che contando fino a dieci fa scattare il primo click da ricordare. Per il secondo scatto proviamo a cambiar lo sfondo, soffiamo tutti insieme molto forte, così le nuvole si faranno da parte, detto e fatto, coi monti alle spalle nel cielo semi-azzurro l’autoscatto è sicuro. Manca solo l’ultima parte, l’immagine da ricordare, non ci resta che sognare e mandare i saluti dalle Maldive…vedere per credere o se preferite vedere per ridere. Hanno partecipato: Adelio, Cornelio, Gigi, Gianni B, Gianni C, Luciano, Mariuccia, Sandro. Continua…
Immagine 1:
Descrizione immagine: primo scatto nella nebbia
Immagine 2:
Descrizione immagine: secondo scatto dopo aver soffiato molto forte
Immagine 3:
Descrizione immagine: terzo scatto per sognare
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