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due giorni all'Adamello


Datagita: 25-07-2013
Regione: Altro
Partenza: Passo del Tonale
Quota di partenza: 1882 m
Quota di arrivo: 3050 m
Dislivello: + 1600 m / - 1500 m
Rifugio di appoggio: rifugio Lobbia Alta-Ai Caduti dell'Adamello (pernottamento)
Difficolta: D - Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria: imbraco, ramponi, ghette, piccozza, corda
Condizioni itinerario: Discrete
Valutazione generale gita: Eccellente
Commento: Escursione di due giorni all’Adamello. Arriviamo al Passo del Tonale(1882 m) per utilizzare la cabinovia(€ 11,00 A/R) che fa risparmiare la salita a piedi al Passo del Paradiso(2573 m). Semi-sorpresa, eravamo informati, un cartello indica che il Sentiero dei Fiori(obiettivo principale) è sconsigliato causa troppa neve e ghiaccio e un paio di passaggi sono rischiosi. Il “saggio” capogita Sergio, vuole viaggiare in sicurezza e propone di cambiare programma e andare al Passo Lobbia Alta all’omonimo rifugio. Il gruppo, un po’ deluso ma “non incosciente”, è qui per passione e per divertirsi, accetta. Cellulare alla mano, annulliamo il pernottamento al rifugio Mandrone-Città di Trento(2442 m), scusandoci per l’inconveniente e prenotiamo al rifugio Lobbia Alta-Ai Caduti dell’Adamello(3050 m). Riorganizzata la gita si parte, l’escursione è piuttosto lunga, si prevede l’arrivo in serata. Ancora comodamente seduti sulla seggiovia(€ 3,00 corsa) dal Passo Paradiso raggiungiamo Capanna Presena(2738 m). Dalla Vedretta della Presena attraverso l’omonimo ghiacciaio dobbiamo salire al Passo Maroccaro(2975 m). A prima vista la salita ci impressiona un po’, la prima metà è molto ripida, una verticale in mezzo a due strisce di teloni posti per evitare l’assottigliamento superficiale del ghiacciaio. Gli zaini sono “carichi” e oltretutto ci sono da portare due corde da 50 m, trovati i due volontari che si fanno “carico” del trasporto corda, calziamo i ramponi e piccozza in mano(qualcuno predilige le racchette) testiamo il nostro allenamento, saliamo al passo, tutto ok. Questo splendido balcone panoramico del Passo Maroccaro ci permette di vedere sotto di noi verso la conca del Mandrone il Lago Scuro(2668 m) e sullo sfondo il ghiacciaio dell’Adamello. Scendiamo verso il rifugio Mandrone da uno scivoloso e abbastanza ripido sentiero, affrontiamo la prima parte attrezzata in sicurezza con l’ausilio di un cavo, poi con una piccola difficoltà ci si presenta una scarpata dove alla sua base un misto neve e fini detriti e sfasciumi instabili con attenzione superiamo ed arriviamo a dei massi di granito dove togliamo i ramponi, proseguiamo in discesa ora più tranquillamente a fianco del rifugio per poi risalire in direzione della Vedretta del Mandron(2600m). Un cartello ci indica per il rifugio Lobbia di attraversare in piano sulla sinistra fino al limite del ghiacciaio e seguire i segnali sulle rocce. Il tempo meteo si guasta e piove, ci copriamo e iniziamo la procedura di legatura in cordate di quattro, ghette e ramponi, piccozza in una mano e corda nell’altra partiamo, insieme a noi anche un gruppo di quattro escursionisti olandesi, ha inizio una specie di “gara”. Davanti a noi la spettacolare “visione” del ghiacciaio e speriamo anche dell’arrivo al rifugio. Nel frattempo smette di piovere, siamo obbligati a un “pit-stop” per rispogliarci e rimetterci in corsa a ramponare. All’attacco della ripida salita che porta dritti al rifugio, il gruppo olandese parte in “pole position”, ma a 100 m dall’arrivo il nostro gruppo1 mette la freccia “sorpassa” e alle 17.30 taglia il traguardo al rifugio Lobbia Alta. Anche il gruppo2 passa avanti, ma causa un “cilindro scoppiato” si trascina in coda a tutti all’arrivo. Grande soddisfazione per la meta raggiunta e per il bellissimo panorama che ci circonda. Ottimo anche il rifugio, praticamente nuovo, è stato ristrutturato nel 2005, ci sistemiamo e aspettiamo l’ora di cena, nell’attesa brindisi di benvenuto. Il gestore titolare non c’è, rientra domani, a far funzionare tutto c’è Giovanna, suo marito e la mamma, tutti di nazionalità rumena. Lei è molto simpatica e cordiale, tutto funziona molto bene, il servizio, l’ospitalità e il ristoro, gareggia persino con il nostro “barzellettiere” a rallegrare la serata, si è rivelata un’ottima “rifugista”. Mentre ceniamo, pioggia misto grandine si abbatte sul rifugio, usciamo sulla balconata e sopra di noi metà del cielo scuro e la pioggia che cade, mentre l’altra metà il cielo è sereno, emozionati guardiamo un meraviglioso tramonto. Ognuno ringrazi chi vuole, credenti o non credenti, questo momento ci è stato donato, nel nostro intimo capiamo quanto fortunati siamo ad essere qui. Spesso in questi momenti mi viene da canticchiare una canzone, come quella di Modugno ”…d’un tratto qualcuno alle mie spalle, forse un angelo, vestito da passante, mi portò via dicendomi così: Meraviglioso ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso…ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto...”. Rientriamo a cantare in coro il nostro repertorio. Si è fatto tardi, “pigiamino” e a letto. La notte passa “quasi” in silenzio, alle ore 7.00 siamo giù in sala da pranzo per la colazione, ottima. Iniziamo i preparativi per il ritorno, foto di gruppo, baci e abbracci alla Giovanna che soddisfatta della nostra seppur breve permanenza ci offre l’ultimo caffè prima di ripartire. Facciamo un salto a fianco del rifugio dove vi è l’altare eretto a cielo aperto in onore di Papa Giovanni II che qui venne nel 1984 accompagnato dall’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini e poi una seconda volta nel 1988 benedicente una Madonna in bassorilievo qui posta in occasione del xxv Pellegrinaggio all’Adamello degli Alpini, tradizionale appuntamento di uno dei simboli del primo conflitto mondiale, passato alla storia come “Guerra bianca”. Ultimo sguardo alle vette che si innalzano nel cielo azzurro ed è giunta l’ora di ripartire, trovare i volontari che si “caricano” la corda e per lo stesso percorso dell’andata ritorniamo nel primo pomeriggio alle nostre auto. Hanno partecipato:Adelio, Carlo, Claudio, Cornelio, Gianluigi, Gianni, Luciano, Sergio. Continua…
Immagine 1:
Descrizione immagine: Lago Scuro e ghiacciaio dell'Adamello
Immagine 2:
Descrizione immagine: tramonto dal rifugio Lobbia Alta
Immagine 3:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più...al rifugio Lobbia Alta
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