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giro dei laghi in Alta Val Gerola


Datagita: 11-07-2013
Regione: Lombardia
Partenza: parcheggio seggiovia Pescegallo
Quota di partenza: 1454 m
Quota di arrivo: quota massima 2349 m
Dislivello: 1200 m saliscendi
Rifugio di appoggio: rifugio Benigni (aperto)
Difficolta: AD - Abbastanza Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Non selezionata
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: Giro dei laghi in Alta Val Gerola, partendo da Pescegallo (1454 m) in senso orario passando dal Lago Pescegallo (1862 m), il Rifugio Salmurano (1830 m), il Rifugio Benigni (2222 m), il Lago Piazzotti (2224 m), la Cima Piazzotti (2349 m), il Lago Zancone (1856 m) e il Lago di Trona (1805 m), attraversando il Passo Salmurano (2017 m) e il Passo Bocca di Trona (2324 m). Sono molti kilometri, tanti metri di dislivello e parecchie ore di cammino, entriamo nel dettaglio. Partenza ore 7.30 dal piazzale seggiovia di Pescegallo, mulattiera in lieve pendenza e poi sentiero più deciso che si addentra in un bosco di conifere fino a incrociare di nuovo la mulattiera che ci porta in un’ora alla diga e lago di Pescegallo in una bella conca. Giusto il tempo di ammirare il pasesaggio ripercorriamo a ritroso il tratto di sterrata appena compiuto andando ad imboccare un sentierino sulla sinistra che ci porta alle spalle del grande Rifugio Salmurano. Lo passiamo e risaliamo i prati di rododendri e raggiungiamo il Passo Salmurano dove troviamo una madonnina e un cartello che indica il confine del parco delle Orobie. Scollinati percorriamo una traversata che ci porta alla base di un canalino di roccia, abbastanza ripido ma facile, arrivati in cima seguiamo il sentiero anch’esso abbastanza ripido e siamo al rifugio Benigni. Vediamo da lontano la Croce sulla Cima Piazzotti, vista l’ora, sono le 11.00, dopo una breve sosta decidiamo di salirvi passando accanto all’omonimo lago. Arrivati in cima la vista spazia sulle montagne che ci circondano con i nostri quattro laghi dell’anello di oggi, sulla sponda opposta una decina di camosci ci osservano da lontano. La pace e la serenità che qui regna ispira il gruppo ad eseguire un canto, Signore delle cime, ognuno di noi ha qualcuno da ricordare, anche amici comuni con la stessa passione per la montagna. Torniamo al rifugio Benigni dove ci aspetta insieme al nostro panino un piatto di minestrone e una radler, famosa bevanda del Tirolo e della Baviera(dove sarebbe stata inventata da un famoso gastronomo per i ciclisti), novità, qui al rifugio è modificata perché miscelata con la birra non c’è la limonata ma l’aranciata, non siamo “ciclisti” e ci concediamo questo piccolo strappo alla regola, anche la gola reclama la sua parte! Dopo la meritata sosta prendiamo il sentiero n°8 e scesi un poco raggiungiamo una valle erbosa quasi in piano passiamo prima una forcella e poi poco distante il Passo Bocca di Trona. Da qui scendiamo lungo un canalone di sassi ai piedi delle pareti rocciose, appena sotto incontriamo tre stambecchi che passeggiano tranquillamente incuranti della nostra presenza. Davanti a noi i due laghi, quello di Zancone che col suo fondale basso l’acqua è color smeraldo, spettacolare, appena sotto ma vicino la diga e il lago di Trona. Li osserviamo dall’alto rimanendo nel sentiero n°8 che taglia a mezzacosta la vallata, improvvisamente un “fischio” fortissimo risuona nella valle, a cinque metri da noi una grossa marmotta, ferma immobile ritta sulle zampe posteriori, di nuovo il grido d’allarme della “sentinella”, ancora pochi secondi e si rifugia nella tana. Anziché proseguire bassi per Pescegallo proseguiamo sulla destra dove intercettiamo il sentiero GVO Gran Via delle Orobie che scende in Val Tronella. Dopo una discesa abbastanza ripida ricominciamo a salire un corridoio nella roccia e un torrentello. Stiamo camminando da molte ore, ma fiduciosi dei “nostri mezzi”, le gambe, continuiamo a seguire i segnali del sentiero quando alla fine di un pianoro presso un piccolo invaso troviamo uno dei cartelli che ci indica la direzione per Pescegallo in h 0.40. Sollievo generale, ricarica d’entusiasmo, umore alle stelle, scendiamo ripidamente al parcheggio volando e cantando. Siamo molto stanchi ma i nostri volti in questo momento sono lo specchio della felicità, è come una favola, solo che qui i personaggi e i fatti sono reali. G.Q.P.e più...
Immagine 1:
Descrizione immagine: G.Q.P.e più...sullo sfondo il rifugio Benigni
Immagine 2:
Descrizione immagine: i laghi di Zancone e Trona
Immagine 3:
Descrizione immagine: uno stambecco ci osserva...
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