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Alpe Scermendone


Datagita: 14-05-2013
Regione: Lombardia
Partenza: Our in cima Buglio in Monte
Quota di partenza: 1350 m
Quota di arrivo: 2131 m
Dislivello: 780 m
Rifugio di appoggio: baita Bivacco Scermendone
Difficolta: PD - Poco Difficile
Esposizione salita: Non selezionata
Attrezzatura necessaria:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Eccellente
Commento: Il gruppo Quater Pas e più…ha organizzato per oggi una gita escursione all’Alpe Scermendone sopra Buglio in Monte (Morbegno). Siamo preoccupati per il viaggio in auto, perché pochi giorni fa hanno improvvisamente bloccato per lavori il transito nelle gallerie tra Bellano e Colico in ambedue le direzioni e i telegiornali parlano di lunghe code per attraversare questo tratto di strada. Ormai “il dado è tratto”, la decisione è stata presa e non si può più recedere, il programma va rispettato. Anticipiamo di un’ora la partenza da Calolziocorte e la scelta si rivela azzeccata, transitiamo nel tratto “pericoloso” senza intoppi, niente code, ci fermiamo tranquillamente in un bar di Morbegno a bere un caffè, tutto ok. Arrivati ad Our in cima Buglio in Monte (1350 m), alle 8.20 siamo già in cammino, la preoccupazione del viaggio in auto è andata via e lascia il posto alla voglia di arrivare in cima alla nostra meta in compagnia. Prendiamo una comoda stradina che con lieve pendenza dopo poche centinaia di metri ci porta a un bivio, prendiamo il sentiero di destra che entra in una bella pineta e zigzagando, ripidamente arriviamo sopra all’alpe della Merla (1729 m). Breve pausa ad ammirare il belvedere sulla bassa Valtellina con la lunga catena delle Orobie. Riprendiamo il sentiero nel bosco che ancora più ripido ci porta a una piccola radura (1892 m) dove si trova una croce in legno, collocata in occasione del Giubileo del 2000. Da qui prendiamo una lunga pista (sentiero n° 19) che in diagonale, alternando tratti in lieve pendenza ad altri più ripidi, ci porta fuori dal bosco ed arriviamo all’alpe Scermendone (2060 m), dove troviamo la prima baita con a fianco uno specchio d’acqua. Il colpo d’occhio si apre su uno scenario superbo, un girotondo di montagne, certamente uno dei più belli della Bassa Valtellina, siamo in questo ampio alpeggio dominato dall’imponente monte Disgrazia (3678 m) con la vetta nascosta da una nuvola bianca quasi a voler focalizzare la nostra vista per ammirare la copertura glaciale. Seguendo il crinale giungiamo alla chiesetta di S. Quirico (2131 m) a protezione della valle con la sua campanella che risuona la seconda domenica di luglio a richiamare i fedeli alla piana di Scermendone per festeggiare il santo (S. Ceres). Qualcuno del G.Q.P.e più…non resiste alla tentazione di tirare la cordicella e fa risuonare la campanella, incurante che è la seconda settimana di maggio e non di luglio, per richiamare e festeggiare chi? non si sa…il rintocco è il segnale che è ora di pranzare! Ci appostiamo nella vicina baita del bivacco Scermendone, attrezzata come punto d’appoggio, è sempre aperta per poter trovare ricovero in caso di maltempo. Ci apprestiamo comodamente a “festeggiare” questa divertente giornata in montagna. Finita la “festa” si torna a valle per lo stesso percorso dell’andata, nel punto dove si trova la croce di legno, cambiamo direzione e prendiamo una ripidissima stradina che ci porta in venti minuti al rifugio Alpe Granda (1630 m) e poi per un’altra comoda strada carrozzabile torniamo alle auto. Ahimè ritorna improvvisamente la preoccupazione del viaggio di ritorno, ma lo “stellone” che protegge il G.Q.P.e più…non si smentisce e a casa ritorniamo senza coda e senza affanno. Mah! quando si dice la fortuna è cieca…noi la vediamo benissimo! Hanno partecipato: Adelio, Alessandra, Carlo, Cornelio, Gianluigi, Gianni, Giovanni, Lino, Luciano, Luciano, Sandro e Valeria. Continua…
Immagine 1:
Descrizione immagine: Alpe Scermendone la prima baita e specchio d'acqua
Immagine 2:
Descrizione immagine: Anemone di montagna e in fondo nuvola su Disgrazia
Immagine 3:
Descrizione immagine: foto G.Q.P.e più...alla chiesetta S. Quirico
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