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Fuipiano Valle Imagna


Data gita: 26-02-2015
Regione: Lombardia
Partenza: Fuipiano Valle Imagna
Quota di partenza: 1040 m
Quota di arrivo: 1550 m
Dislivello: 500 m
Rifugio di appoggio: nessuno
Difficolta: WT2 - Escursione con racchette
Esposizione della salita: Non selezionato
Tipo di neve incontrata: Non selezionato
Rischio valanghe itinerario: 1 - Debole
Condizioni itinerario: Buone
valutazione itinerario: Ottimo
Commento: A Fuipiano Valle Imagna (1040 m) in fondo in Via Milano dove termina la strada, parcheggiamo l’auto, ci sono pochi posti ma no problem, appena sotto 50 m se ne trovano degli altri. Da qui parte la strada agro-silvo-pastorale denominata “Pratolongone”, un’edicola con cartina e le frecce ci indicano la direzione. La neve è abbondante, possiamo iniziare il cammino da subito con le ciaspole. La giornata meteo è strana, divisa in due parti, verso nord il cielo è limpido e azzurro e risalta il Resegone che domina la valle, verso sud il cielo è nuvoloso, di varie tonalità grigie, noi ci troviamo esattamente in mezzo a quest’ambiente insieme al sole che ci appare e scompare in continuazione. Pochi passi e a un bivio incrociamo una cappelletta in legno con crocifisso e la palina con le indicazioni, seguiamo il sentiero 579A verso i Tre Faggi. In lieve pendenza ci inoltriamo nel bosco che attraversiamo con alcuni tornanti sino a sbucarne fuori all’altezza di un altro bivio dove troviamo un pannello e la solita freccia. La mulattiera prosegue sotto il crinale della montagna in mezzacosta e con alcuni tornanti in un lungo giro pianeggiante, alla nostra sinistra gli ampi prati con alcune cascine sparpagliate qua e là, poco più avanti un ripido sentierino ci conduce al cospetto dei Tre Faggi (1393 m). Da questa posizione il colpo d’occhio sul panorama dell’alta Valle Imagna con l’imponente figura del Resegone sarebbe di per sé appagante ma completano la vista, i Tre Faggi pluricentenari con il loro caratteristico intreccio che paiono quasi ad abbracciarsi tanto da sembrare un unico gigantesco esemplare, vicino a loro una particolare santella della Madonna contornata da pilastrini in pietra che contribuiscono alla bellezza di questo luogo incantevole. Riprendiamo il cammino nel sentiero 571 ed entriamo nel bosco, anziché rimanere nei pressi del crinale come da descrizione, seguiamo due ciaspolatori con cane e voltiamo verso destra, ci abbassiamo e allontaniamo dal percorso originale, capiamo di aver sbagliato ma per non tornare indietro, preferiamo risalire la cresta e con un po’ di fatica sprofondiamo nella neve e tracciamo un nuovo percorso. Recuperata la retta via ci dirigiamo sul crinale verso i Canti (1563 m). Iniziamo un saliscendi, passiamo in mezzo a due rocce, dentro e fuori dal bosco e giungiamo in un punto caratterizzato da torrioni di roccia, la neve è tantissima e il passaggio obbligato che dobbiamo percorrere è strapiombante a valle con pericolo di slavine, a malincuore ma a volte è meglio rinunciare che rischiare inutilmente, vince il buonsenso, dobbiamo alzare bandiera bianca e arrenderci, non è possibile proseguire e ritorniamo ai Tre Faggi. Facciamo la pausa pranzo, nonostante la rinuncia forzata, il morale della compagnia è sempre allegro. Riprendiamo la discesa per tornare alle auto e ci divertiamo a scendere per i prati disegnando nuove piste nella neve fresca. Andiamo a visitare il borgo antico di Arnosto poco a monte di Fuipiano, la contrada si va costituendo a partire dal XVI secolo. Le abitazioni di muratura in pietra a vista, la copertura dei tetti composta da un manto di lastre di calcare, la pregevole fattura dei portoni, la presenza di affreschi, rendono l’antico nucleo molto attraente. È sede del Municipio e la Biblioteca è aperta, entriamo e scambiamo due chiacchiere con Mauro il bibliotecario, scopriamo che è stato un alpinista di livello superiore, ci fa vedere le foto nel computer della sua ascesa all’Annapurna (8091 m) nel Nepal. Gentilmente ci apre le porte della mostra/museo, dove tra innumerevoli e bellissime sale ristrutturate su due piani, possiamo ammirare le foto degli abitanti d’inizio secolo scorso, gli attrezzi da lavoro che utilizzavano, il giaciglio dove dormivano, oggetti militari del 1915/18 e altro ancora. La giornata odierna è da incorniciare, ciaspolata, seppur dimezzata, con visita turistica incorporata non capita frequentemente. Hanno partecipato: Adelio, AlessandroCarlo, Carlo, Cesare, Gianni, Lino, Luciano M., Luciano R., Luisa, Mondo, Patrizia, Raffaele, Renzo, Riccardo, Sandra, Sandro. Continua…
Immagine1:
Descrizione immagine: da un buco nella cornice in cresta il Resegone
Immagine2:
Descrizione immagine: con il loro caratteristico intreccio i Tre Faggi
Immagine3:
Descrizione immagine: G. Q. P. e più...ai Tre Faggi in Valle Imagna
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