Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Monte Pora


Data gita: 06-03-2014
Regione: Lombardia
Partenza: Malga Alta di Sotto
Quota di partenza: 1490 m
Quota di arrivo: 1880 m
Dislivello: 500 m (saliscendi)
Rifugio di appoggio: Baita Pian di Termen
Difficolta: WT1 - Escursione facile con racchette
Esposizione della salita: Non selezionato
Tipo di neve incontrata: Non selezionato
Rischio valanghe itinerario: 1 - Debole
Condizioni itinerario: Ottime
valutazione itinerario: Ottimo
Commento: Al ritrovo per la partenza in auto sul piazzale dell’oratorio di Sala siamo veramente tanti, esattamente 23 (ventitré!), record, di questo passo a breve dovremo noleggiare un bus. Complice la bella giornata e la gita odierna, sulla dorsale del Monte Pora, facile e quindi adatta a ogni tipo e grado di ciaspolatore. Oltrepassato la località Malga Alta di Sotto di Castione della Presolana, dove finisce la strada parcheggiamo le autovetture (1490 m). Indossiamo le ciaspole e attraversiamo la pista da sci per introdurci lungo il sentiero nel bosco che ci porta in lieve discesa ad incrociare la Malga Valmezzana (1470 m). Cominciamo a salire al rifugio Magnolini (1656 m), siamo fuori dal bosco e un sole accecante nel cielo azzurro senza nemmeno l’ombra di una nuvoletta ci accompagna lungo il percorso. Al rifugio facciamo una breve sosta, osserviamo le montagne che ci circondano, un click digitale di ricordo e ci apprestiamo a risalire di nuovo la dorsale che ci porta sulla cima del Monte Alto (1723 m). Possiamo ammirare l’arco orobico e parte del lago d’Iseo. Scendiamo ora verso il rifugio Pian de la Palù (1595 m) e una fantasiosa stalla abitata da cinque finti cavalli colorati. Seguiamo la pista battuta sino a raggiungere la Baita Pian di Termen (1610 m) dove è prevista la pausa pranzo. Prima del meritato riposo un terzo del gruppo si stacca per salire al Monte Pora (1880 m) e portare simbolicamente in vetta lo stemma del Gruppo Quater Pas. La pendenza è piuttosto ripida, ma la fatica è ripagata dal panorama che ci circonda. Dopo aver svuotato “il sacco” e riempito “la pancia”, ripartiamo tutti insieme seguendo la pista che discende verso valle. A metà circa del percorso siamo invitati a seguire una “breve simulazione” sull’utilizzo dell’Arva in caso di valanga…e così dopo aver nascosto l’apparecchio sotto la neve…inizia “la ricerca dell’Arva perduta!”…sì perché abbiamo avuto qualche difficoltà a ritrovarla…diciamo che qualcosa non ha funzionato perfettamente…lezione teorica ok, prova pratica da ripetere. Pochi metri di dislivello e siamo al punto di partenza del mattino, contati uno a uno, non manca nessuno, il sorriso più grande lo leggiamo sul volto delle “ragazze”, soprattutto quelle che stanno prendendo confidenza con le ciaspole. Hanno partecipato: Adelia, Adelio, Alessandra, Carla, Carlo, Claudio, Cornelio, Egidio, Gianni, Gianni, Gigi, Giovanni, Graziella, Lino, Luciano, Luciano, Luisa, Maria, Marinella, Patrizia, Roberto, Rosanna, Sergio. Continua…
Immagine1:
Descrizione immagine: G.Q.P. e più...al rifugio Magnolini
Immagine2:
Descrizione immagine: G.Q.P. e più...in vetta al Monte Pora
Immagine3:
Descrizione immagine: "la ricerca dell'Arva perduta!"
URL fotoalbum esterno: