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Lago Palù


Data gita: 13-02-2014
Regione: Lombardia
Partenza: Chiesa in Valmalenco località San Giuseppe
Quota di partenza: 1430 m
Quota di arrivo: 1965 m
Dislivello: 550 m
Rifugio di appoggio: Rifugio Palù (aperto)
Difficolta: WT1 - Escursione facile con racchette
Esposizione della salita: Non selezionato
Tipo di neve incontrata: Non selezionato
Rischio valanghe itinerario: 1 - Debole
Condizioni itinerario: Buone
valutazione itinerario: Buono
Commento: Da Chiesa in Valmalenco saliamo alla località San Giuseppe (1433 m) dove parcheggiamo l’auto nel piazzale del rifugio Sasso Nero. Ci accoglie un cielo sereno e una brezza di vento freddo che discende dai monti alle valli. Ci copriamo per bene e calzate le ciaspole ci incamminiamo lungo il sentiero che segue la pista di sci e ci porta fino ai Barchi, dove si trova l’omonimo rifugio (1698 m), lungo il tragitto incrociamo diverse baite coi tetti stracarichi di neve. Proseguiamo seguendo l’indicazione 334/1 per Lago Palù e giunti alle baite di Zocca (1844 m) seguire il segnavia 329, così zigzagando tra gli abeti coi rami colmi di neve, saliamo immersi in questo paesaggio stupendo. Dopo due ore di cammino, alla fine della salita, usciamo dalla pineta sul lato nord/ovest del lago (1921 m), il colpo d’occhio è incantevole, lo specchio d’acqua è completamente coperto di neve, è situato in una zona molto interessante dal punto di vista paesaggistico. Il tempo meteo nel frattempo si è guastato, sopra di noi le nuvole grigie lasciano appena filtrare un pallido sole e minacciano nuove precipitazioni. Una pista ad anello gira tutto attorno al lago, ci “invita” a percorrerlo e così facciamo in senso antiorario. A un centinaio di metri, troviamo la “cà di sciùr”, non possiamo avvicinarci troppo perché è pericolante, ma è sufficiente per vedere sulla sua facciata una Madonna con Bambino e a lato una scritta in latino: ERECTA A.D. MDCCCLXXIII – AUCTA A.D. A.D. MCMXI (edificata nell’anno del Signore 1873 e ampliata nell’anno del Signore 1911), sopra la scritta uno stemma nobiliare. Completiamo il giro fino a raggiungere l’omonimo rifugio (1965 m), in posizione leggermente rialzata rispetto il lago. Decidiamo di mangiare qualcosa al rifugio, sulla parete prima dell’ingresso una scritta sulla lavagna riporta il menù di oggi: “pùlenta e quel che ghè!!”. Entriamo e il gestore ci informa che sta preparando la pasta per fare i pizzoccheri, decisione unanime, niente “pùlenta ma quel che ghè” cioè pizzoccherata per tutti. Nel frattempo comincia a nevicare e si crea quell’atmosfera…il rifugio caldo e accogliente, la convivialità che unisce ed aggrega il gruppo, la voglia di chiacchierare e perché no, di cantare… Ma è giunta l’ora di rientrare e sotto la neve è più divertente, camminiamo con le ciaspole lasciando dietro le nostre impronte. Scendiamo per altro sentiero, altrimenti che divertimento è, tagliamo in mezzo alla pineta per rincontrare più in basso la via dell’andata che ci riporta al parcheggio e quindi a casa. Lungo la strada la neve diventa pioggia e la radio in auto ci tormenta…Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!...Hanno partecipato: Adelia; Adelio; Alessandra; Carlo; Cornelio; Gianni; Gigi; Luciano; Luciano; Nadia; Sandro; Valeria. Continua…
Immagine1:
Descrizione immagine: Lago Palù coperto di neve
Immagine2:
Descrizione immagine: La "cà di sciùr" al Lago Palù
Immagine3:
Descrizione immagine: G.Q.P. e più...al Lago Palù
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