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Rifugio Cristina e Rifugio Cà Runcasch


Data gita: 18-04-2013
Regione: Lombardia
Partenza: prima della diga di Campo Moro
Quota di partenza: 1950 m
Quota di arrivo: 2287 m
Dislivello: 350 m
Rifugio di appoggio: rifugio Cà Runcasch
Difficolta: WT2 - Escursione con racchette
Esposizione della salita: Non selezionato
Tipo di neve incontrata: Variabile
Rischio valanghe itinerario: 1 - Debole
Condizioni itinerario: Ottime
valutazione itinerario: Eccezionale
Commento: Oggi il gruppo Quater Pas e più…si concede una delle più classiche escursioni sulle ciaspole della Valmalenco, la conca di Prabello in idilliaca posizione, punti di riferimento il rifugio Cristina (2287 m) e il rifugio Cà Runcasch (2170 m). Sono le ore 9.35 e la località di partenza è prima della diga di Campo Moro (1950 m) dove si imbocca una strada agro silvo pastorale coperta di neve e con alcuni tornanti sale in un bosco per raggiungere Alpe Campascio di Caspoggio (2078 m). Poco prima di raggiungere le baite si volge a destra dove un cartello indica per Prabello. Siamo in quattordici e la neve comincia a cedere sotto il nostro peso, mi sa che oggi ci sarà da “sgambare” parecchio. In una moderata e breve salita al termine della quale ci si affaccia su dei pianori, da qui con lievi saliscendi arriviamo alle 10.35 all’ Alpe Prabello (2226 m). Un luogo ricco di fascino, dominata alle spalle dalla piramide del Pizzo Scalino, le baite semisepolte dalla neve e la piccola chiesetta sembrano rappresentare un caratteristico presepe alpino durante il periodo natalizio. Approfittiamo delle panche fuori il rifugio Cristina (chiuso) per fare una pausa e ammirare le bellezze che ci circondano. Dopo una mezz'ora ci dividiamo e riprendiamo il cammino, tre “carichi pesanti” per evitare troppi sprofondamenti nella neve riprendono la stradina, gli altri salendo di fianco all'adiacente rifugio, attraversano alcuni pianori puntando verso i pendii del Cornetto a destra e dei dossi rocciosi sul lato opposto, affondando continuamente nella neve, oltre questo piccolo valico ulteriori tre partecipanti proseguono verso i pendii a faticare un po’, ci raggiungeranno nel primo pomeriggio al rifugio, noi puntiamo a sinistra in discesa verso il rifugio Cà Runcasch (2170 m) dove abbiamo prenotato il pranzo insieme agli altri tre che avevano preso precedentemente la stradina. Piccolo neo della giornata, purtroppo il servizio ristorante in rapporto alla qualità/prezzo ha predominato di più il prezzo che la qualità! inoltre abbiamo dovuto aspettare troppo tempo per mangiare, il gestore si è giustificato che non ci siamo capiti al cellulare, c’è stato un malinteso, non importa. Il gruppo Quater Pas e più…sopperisce ai disguidi con la solita allegria…in compagnia è la cosa più bella che ci sia! E non finisce qui, perché fuori nella terrazza solarium, il simpatico Adelio esibisce una delle sue migliori “performance” con canti e barzellette da richiamare le risate anche degli altri avventori presenti al rifugio. Nel frattempo il gruppo si ricompone di tutti i suoi elementi e ritorna alle auto, dove guarda caso ci aspetta, come nel rugby il “terzo tempo”, brindisi e saluti. Hanno partecipato: Adelio, Carlo, Cornelio, Elio, Gianluigi, Gianni, Gianni, Giovanni, Lino, Luciano, Luciano, Luciano, Sandro e Valeria. Continua…
Immagine1:
Descrizione immagine: chiesetta all'Alpe Prabello
Immagine2:
Descrizione immagine: rifugio Cà Runcasch alle spalle il Pizzo Scalino
Immagine3:
Descrizione immagine: il gruppo Quater Pas e più...all'Alpe Prabello
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