Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Lago Cavloc


Data gita: 15-03-2013
Regione: Svizzera
Partenza: Orden
Quota di partenza: 1790 m
Quota di arrivo: 2100 m
Dislivello: 300 m
Rifugio di appoggio: nn
Difficolta: WT1 - Escursione facile con racchette
Esposizione della salita: Non selezionato
Tipo di neve incontrata: Ventata
Rischio valanghe itinerario: 1 - Debole
Condizioni itinerario: Ottime
valutazione itinerario: Ottimo
Commento: Il Gruppo Quater Pas e più… sconfina, se ci fanno passare dalla frontiera svizzera andiamo in una delle tante valli laterali dell’Engadina, la Valle del Forno che ha uno sviluppo piuttosto lungo rispetto il dislivello. Il nostro obiettivo è il lago Cavloc. Prima dell’ultimo tornante salendo al Passo del Maloja sulla destra inizia una strada con le indicazioni per Orden/Forno (1790 m), dopo un centinaio di metri dove finisce la strada troviamo un parcheggio. Soliti preparativi, giornata soleggiata ma fredda, siamo a -10 gradi e spira un forte vento pungente e fastidioso. Prendiamo la carrareccia che attraversa alcune belle baite dell’alpe Orden e prima di arrivare al ponticello che attraversa il torrente Orlegna, sulla sinistra troviamo le case di Salecina, un centro di vacanze e formazione, dicono che non è un hotel, non è un ostello, non è un rifugio, ma allora cos’è? A chi può interessare veda il sito http://www.salecina.ch . Ci addentriamo nel bosco che ci protegge dal forte vento, percorrendo quella che è poi una pista da fondo, ben battuta, che ci porterà con una facile salita al lago Cavloc (1907 m) che in questo periodo dell’anno è ghiacciato e coperto di neve, poco più avanti una malga utilizzata dai pastori. Il sole, il tracciato ben battuto, l’ambiente che ci circonda ci sprona a proseguire con un piacevole saliscendi fino a Plan Canin, dove la valle si biforca, a sinistra sale al passo del Muretto, noi andiamo a destra verso il ghiacciaio del Forno. Camminiamo molto, incontriamo adagiato sotto un abete un camoscio “stecchito”, era ferito e forse stremato ha cercato riparo sotto quell’albero dove si è “addormentato” per sempre. Il vento diventa ancora più forte, a tratti alza la neve e sulle nostre facce è come se ci avessero sparato una cannonata di aghi, guardiamo l’orologio, è tardi sono le 12.30, dobbiamo fare la pausa pranzo con annessi e connessi, facciamo quattro conti e la decisione è unanime, è meglio tornare indietro e cercare un posto più ospitale. Ci fermiamo all’Alpe Cavloc dietro una stalla che ci ripara dal vento e svuotiamo lo zaino dei “generi di conforto”. Non tutto perché il “dolcetto” con brindisi lo abbiamo lasciato al parcheggio in auto, meglio avere sempre una “scorta” per finire la giornata in allegria. Hanno partecipato: Adelio, Cornelio, Gianluigi, Gianni, Giovanni, Lino, Luciano e Sandro. Continua…
Immagine1:
Descrizione immagine: casa vacanze Salecina
Immagine2:
Descrizione immagine: percorso lungo la pista da sci di fondo
Immagine3:
Descrizione immagine: Alpe Cavloc sullo sfondo Pizzo dei Rossi (3027 m)
URL fotoalbum esterno: