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Colli di Bergamo


Datagita:
Regione: Lombardia
Partenza: Piscine di Bergamo
Quota di partenza: 225
Quota di arrivo:
Dislivello: 250
Rifugio di appoggio:
Condizioni itinerario: Buone
Valutazione generale gita: Ottima
Commento: Colli di Bergamo

Prima uscita con i ragazzi dell,escursionismo giovanile sui colli di Bergamo
Il bel tempo ci ha permesso il pranzo al sacco a Sombreno, e i giochi a squadre che contradistinguono ogni nostra uscita
Il nostro presidente Gigi è stato come sempre molto attivo nel partecipare ai giochi ,con grande gioia dei ragazzi
A lui e a tutti gli accompagnatori grazie e alla prossima



La nostra gita inizia alle piscine di Bergamo (mt 225) poste sotto la parte occidentale delle mura venete in una zona ancora ricca di orti e belle abitazioni. Si prende Via delle More, l’ultimo tratto più ripido si immette in Borgo Canale. Si risale per una decina di metri per poi piegare a sinistra per Via San Martino. Dopo pochi metri sulla destra inizia Via Scorlazzino. Una scalinata di duecento gradini divisa in due parti da un tratto pianeggiante porta in Via Sodurno. Attraversata la via, si imbocca Via Scorlazzone che subito dopo una curva a destra comincia a salire decisamente stretta tra due alti muri a secco.
Divenuto un viottolo la via prosegue tra case ristrutturate offrendo un bel panorama sulla Val d’Astino e sull’omonimo monastero a cui nei giorni limpidi fa da sfondo il Monte Rosa. In una trentina di minuti dalla partenza si giunge alla chiesa di San Vigilio. Si prosegue nella stessa direzione per Via San Vigilio, si supera il belvedere, si aggira la scenografica Villa Viviani, tenendo a sinistra, salendo così i ripidi gradini di Via Monte Bastia che poi contorna la cima del monte omonimo.
Con breve discesa su larghi gradoni si perviene ad una selletta. Appena iniziata la salita successiva, si evita Via Orsalora per prendere un sentiero sulla sinistra che scende correndo alto sul sottostante torno di San Sebastiano. Al bivio si prosegue nella stessa direzione sopra il bel nucleo cinquecentesco delle case Moroni. Un ultimo tratto di scalette in discesa ci porta a San Sebastiano.
Dall’ingresso della piccola chiesa si prosegue diritti per Via Fontana che, superata la chiesa di San Rocco dal portico rinascimentale, scende stretta tra edifici medioevali del nucleo di Fontana. Raggiunta la pianura, in prossimità dell’imponente Villa Viscardi, si percorre Via Madonna della castagna che in breve porta al santuario omonimo. Sempre diritto, lo sterrato dopo aver superato il parcheggio diventa sentiero e piega a destra entrando in un bosco con pregevoli esemplari di quercia farnia. Dopo un breve tratto, ad un bivio si prende a sinistra. La traccia costeggia i campi al di là dei quali corre la strada asfaltata. Superata una sbarra si imbocca una carrareccia che dopo aver costeggiato un muro del parco della neoclassica Villa Agliardi, raggiunge lo slargo posto sul retro della villa stessa.
Da qui sulla destra (segnavia sentiero dei santuari), parte una scalinata che porta in breve alla sommità del colle su cui sorge il famoso santuario in una posizione estremamente panoramica.

Dopo la pausa pranzo ed i giochi è ora di ripartire e ritorniamo sui nostri passi fino al parcheggio auto dove prendiamo indifferentemente uno dei due sterrati che procedono pianeggianti nel bosco. Superati tre capanni di caccia il tracciato si stringe e scende fino ad imboccare un sentiero che sale a sinistra. Con minore pendenza dopo aver rasentato sulla sinistra un roccolo, si prosegue verso destra e dopo aver attraversato un tratto di pineta si incontra un traliccio ENEL dove confluiscono vari sentieri. Imboccato quello centrale si giunge ad una radura con roccolo dove si guadagna il crinale.
Il sentiero continua piano e, superato un roccolo con capanno, al bivio successivo piega a sinistra. Dopo aver contornato una piccola elevazione terrazzata, al bivio si prende la traccia che scende sulla destra e si immette su un sentiero più largo che poi confluisce con uno sterrato.
Raggiunta un’altura ci si porta su una strada che risalendo il dolce crinale guadagna il colle dei roccoli dove sorge il ristorante “degli alpini”. Proseguendo nella st
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